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Il progetto "Insettivori"
Comune
di Latina, LIPU, Agenda 21
La politica ambientale del Comune
di Latina – Assessorato alla Tutela e Valorizzazione
dell’Ambiente – passa attraverso il
processo di Agenda 21 Locale, il documento programmatico
che indica strategie, obiettivi, azioni e gli
attori coinvolti nell’attuazione dei principi
del cosiddetto sviluppo sostenibile. Nel 2006
l’amministrazione comunale ha così
dato avvio ad una procedura di selezione pubblica
per iniziative di valorizzazione ambientale; in
questo ambito, il Centro di Educazione Ambientale
della LIPU di Latina ha realizzato il “Progetto
Insettivori”, caratterizzato da una serie
di fasi legate ad azioni per la tutela degli uccelli
insettivori e dei pipistrelli ed iniziative correlate
di divulgazione ed educazione ambientale.
Minacce
alla conservazione degli uccelli insettivori e
dei pipistrelli
Negli ultimi decenni si è
manifestato, a livello europeo, un netto e marcato
declino delle popolazioni di molte specie di uccelli
insettivori, soprattutto Passeriformi, e di Chirotteri,
meglio conosciuti come pipistrelli, mammiferi
alati specializzati nella cattura di invertebrati
e soprattutto di insetti. Le cause del declino
sono da ascrivere a: massiccio utilizzo di pesticidi,
fitofarmaci e insetticidi, diminuzione dei siti
di nidificazione disponibili, frammentazione degli
habitat e degrado ambientale.
Molte specie di uccelli insettivori
hanno visto un calo della popolazione di oltre
il 40%; Passero domestico (Passer italiae), Passera
mattugia (Passer montanus), Pigliamosche (Muscicapa
striata), Occhiocotto (Sylvia melanocephala),
Capinera (Sylvia atricapilla), Luì piccolo
(Philloscopus collibita), Pettirosso (Erithacus rubecula) , Codirosso spazzacamino (Phoenicurus
ochruros), Cinciallegra
(Parus major), Cinciarella (Parus caeruleus) , tutte specie
nidificanti anche in ambienti urbani (parchi,
giardini, siepi alberate), risultano essere fra
le specie maggiormente colpite dal declino numerico
e quindi bisognose di incisive ed efficaci azioni
per la tutela.
Allo stesso modo, la quasi totalità
delle specie di pipistrelli italiani risulta essere
fortemente minacciata e, in particolare, per alcune
specie si prevedono estinzioni locali nell’immediato
futuro.
L’Unione Europea ha intrapreso
una serie di iniziative volte a fermare la perdita
di biodiversità negli Stati membri basate
sulla Direttiva 409/79 “Uccelli” e
sulla Direttiva 43/92 “Habitat”, considerando
molte specie di uccelli e tutti i pipistrelli
come obiettivo di importanti piani per la conservazione
e tutela.
Formidabili
alleati
Molti uccelli hanno una dieta prevalentemente
insettivora; alcuni la mantengono per tutto l’anno,
altri solo durante la stagione riproduttiva. Queste
specie svolgono un ruolo prezioso all’interno
degli ecosistemi in cui vivono; nelle caso delle
aree urbane sono le principali consumatrici di
insetti. Una elevata diversità specifica
nell’ambito del popolamento di Passeriformi
insettivori in un ambiente urbano consente di
mantenere entro limiti accettabili il popolamento
di invertebrati, impedendo inoltre esplosioni
demografiche di alcune specie di insetti.
Una situazione del genere va a
tutto vantaggio delle Amministrazioni pubbliche
che possono così ridurre i trattamenti
con pesticidi e della salute dei cittadino e,
più in generale, del loro ambiente di vita.
Prendendo ad esempio specie come Rondine (Hirundo
rustica), Rondone (Apus apus) e Balestruccio (Delichon
urbica), una città come Latina può
ospitare fino a 10.000 individui adulti che riescono
a divorare in 5 mesi di presenza circa 63 tonnellate
di mosche e zanzare.
Tutte le 35 specie di pipistrelli
presenti in Italia ed Europa sono insettivori
e si nutrono di zanzare, moscerini, farfalle,
falene, coleotteri, ma anche grilli, cavallette,
libellule, ragni, ecc. Durante la stagione di
caccia, la quantità in peso di prede catturate
da un pipistrello è pari a circa un quarto
o un terzo del suo peso corporeo; una Nottola
del peso di 30 g, per esempio, può mangiare
circa 10 g di cibo al giorno. Una delle specie
più comuni in Italia, il Pipistrello albolimbato,
abituale frequentatore dei lampioni stradali in
città, può predare, in una sola
notte centinaia di moscerini e zanzare. Il Vespertilio
di Daubenton, durante 5 mesi di attività
nel periodo estivo, può catturare fino
a 60.000 piccoli insetti.
In ambiente urbano è presente
anche la Nottola di Leisler che si alimenta cacciando
insetti soprattutto in parchi e giardini. Un'altra
specie che frequenta la città è
il Molosso di Cestoni; si rifugia negli interstizi
degli edifici, soprattutto sulle pareti dei piani
alti, o a volte nei cassonetti delle persiane
avvolgibili. Nel centro di Latina è presente
una grossa colonia di questa specie che si è
insediata nelle intercapedini al di sotto di grosse
lastre di cemento sulla facciata di un alto edificio.
Il
Progetto
Il progetto proposto dalla Sezione
LIPU di Latina è stato caratterizzato da
diverse fasi legate ad azioni per la tutela e
conservazione degli uccelli insettivori e dei
pipistrelli ed iniziative correlate di divulgazione
ed educazione ambientale.
Sono stati istallati rifugi
artificiali in legno per passeriformi e pipistrelli
all’interno del Parco comunale “A.
Mussolini” e nell’aula verde di V. Germania,
allo scopo di favorire il popolamento di uccelli
insettivori e di pipistrelli all’interno
della città; si tratta di 50 cassette nido
per passeriformi e 30 rifugi (bat
box) per pipistrelli.
Sono almeno tre le motivazioni
che giustificano l’istallazione dei rifugi
artificiali: quella protezionistica, quella ricreativa
e quella scientifica. Per quanto riguarda l’aspetto
protezionistico, i rifugi artificiali hanno dimostrato
di ottenere significativi vantaggi verso specie
il cui calo numerico è imputabile alla
scomparsa delle cavità idonee alla loro
nidificazione; scomparsa particolarmente accentuata
in ambiente urbano e agricolo. In ambito ricreativo,
attirare animali selvatici presso le abitazioni
ed i parchi pubblici rappresenta un’attività
interessante, educativa e soprattutto piacevole;
i rifugi artificiali consentono di poter
osservare il ciclo biologico degli animali e gli
aspetti più importanti del comportamento.
Lo studio del ciclo biologico delle specie che
occupano i rifugi artificiali, protratto nel tempo,
consente di ottenere preziose informazioni ecoetologiche
da utilizzare per avviare programmi di tutela.
Soggetti
coinvolti
Il progetto ha coinvolto:
- il Centro
di Educazione Ambientale della Sezione LIPU di
Latina;
- il Comune di Latina, Assessorato all’Ambiente;
- l’Ufficio Scolastico Provinciale (ex
Provveditorato agli Studi) di Latina;
- Birdlife International (network
internazionale che riunisce le associazioni di
tutela dell’avifauna a livello mondiale);
- la sede nazionale della LIPU;
- le scuole secondarie di primo grado della città
di Latina.
Sezione
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