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Il Parco lineare del  Fosso Gorgolicino



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Parco lineare del Fosso Gorgolicino: la fauna, i chirotteri

Un capitolo a parte meritano i mammiferi alati, ossia i Chirotteri (Pipistrelli), con presenze numerose e qualificate.

I Chirotteri si dividono in antropofili, legati all’ambiente urbano e cittadino, e fitofili, legati alla presenza sul territorio di grandi alberi maturi con cavità naturali.

Vengono indicate le quattro specie maggiormente presenti, profondamente legate alla morfologia del territorio in questione; questi animali utilizzano, come aree di foraggiamento, le sponde di corpi idrici di varie dimensioni come fiumi, laghi, torrenti, con acqua non troppo veloce, ma anche canali d’irrigazione e di bonifica. Possiamo, potenzialmente, annoverare tra questi, anche molte specie appartenenti alla famiglia dei Rinolofidi, cosi come dimostrato da recenti studi realizzati in Campania. Il fosso Gorgolicino, essendo un elemento lineare del paesaggio, è, potenzialmente, per i Chirotteri, una via o zona di collegamento fra i rifugi diurni e le aree di alimentazione.

Segue l’elenco di alcune delle specie presenti, con cenni sulle caratteristiche biologiche.

Pipistrellus kuhlii (Pipistrello albolimbato)
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E’ il pipistrello maggiormente legato ad ambienti urbani (antropofilo); utilizza le fessure delle grondaie, le spaccature dei muri, i cassonetti delle tapparelle e le tegole per rifugiarsi durante le ore di luce. Si ciba di insetti di piccole dimensioni, zanzare e farfalle, cacciando spesso sotto la luce dei lampioni, i canali d’irrigazione, e le aree urbane in generale. (*)

Pipistrellus pipistrellus (Pipistrello nano)

Anche questo è soprattutto un pipistrello antropofilo, che divide il territorio urbano con il precedente; utilizza, come siti di alimentazione, oltre alla zone urbanizzate anche campi coltivati a ridosso di aree umide (canali, fiumi, stagni), filari alberati, siepi. (*)

Tadarida teniotis (Molosso del cestoni)
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Frequenta per l’alimentazione ambienti agricoli con siepi alberate, abitati rurali, città (è frequente nella città di Latina), fiumi, laghi, canali, zone alberate sopra la volta arborea. E’ attratto dalle luci artificiali pur volando a grandi altezze; si nutre di insetti di piccole,medie e grandi dimensioni. Si rifugia in edifici (canne fumarie, fessure dei muri…) e nelle spaccature di pareti rocciose verticali, come ad esempio, il Monte Circeo e le rupi di Norma). (*)

Myotis daubentonii (Vespertilio di Daubenton)

Utilizza, per l’alimentazione, aree con presenza di alberi, zone ricche di cespugli, siepi anche alberate e, preferibilmente, con la presenza di piccole zone umide. Spesso, caccia insetti sopra la superficie di laghetti e stagni (insetti acquatici). In estate, si rifugia in cavità di alberi, fessure di muri e ponti stradali. (*)

(*): le informazioni sono estratte dal libro I CHIROTTERI, quaderno didattico, di Giovanni Mastrobuoni, edito dall'Ufficio territoriale per la biodiversità di Sabaudia e dal Parco Nazionale del Circeo, anno 2005.

Consulente scientifico LIPU Latina
ianara@tiscali.it
 
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