News, consultazione


Storni

19/10/2011

Gentilissimo Direttore, in merito all’articolo apparso sul suo quotidiano giovedì 6 ottobre 2011 “Senza risorse per gli storni” dove il gruppo consiliare del PD esterna alcune osservazioni sulla presenza degli storni in città avanzando anche alcune “fantasiose” soluzioni last minute, desidero fare alcune doverose precisazioni al fine di fare assoluta chiarezza sulla problematica connessa alla presenza degli storni in città e alla attività relative al loro allontanamento.
Francamente l’articolo riporta alcune frasi che non corrispondono assolutamente alla realtà e che, anzi, generano inutili perplessità,aumentano la disinformazione e creano un inutile e ingiustificato allarmismo .
Senza entrare nel merito sul mancato stanziamento dei fondi necessari da parte del Comune per far fronte a questo periodico problema la LIPU intende solamente fare chiarezza su alcune informazioni riportate nell’articolo che denotano una scarsa informazione e conoscenza della problematica e una superficialità nel dare notizie e prospettare soluzioni che lascia veramente perplessi.
La sezione LIPU di Latina è la stata la prima sezione in Italia a sperimentare tecniche di allontanamento incruento degli storni dalle aree verdi del centro urbano nel lontano inverno del 1995; da allora gli interventi sono stati realizzati con cadenza annuale , fatta eccezione per due soli anni, ottenendo sempre il risultato prefissato ossia l’allontanamento degli animali in dormitori situati in periferia e comunque in aree dove non arrecassero disturbo alla cittadinanza. L’intervento di allontanamento è stato realizzato dalla LIPU fino al 2009.
Nel corso di questi 14 anni di attività e monitoraggio delle popolazioni svernanti di storno la LIPU ha raccolto una mole impressionante di dati sulle abitudini alimentari della specie, sulla costituzione dei roosts (dormitori) notturni, sul periodo di presenza all’interno della città che nel corso degli ultimi 3-4 anni si è ampiamente dilatato (gli storni sono presenti in città già dalla prima decade di giugno!!!) dati che hanno consentito di approntare un complesso di interventi finalizzati allo spostamento degli animali (monitoraggio dei dormitori urbani, stima numerica degli individui, diffusione del grido d’allarme, riconfigurazione delle chiome degli alberi, informazione e divulgazione del progetto alla cittadinanza).
Nell’articolo si parla, in maniera molto generica, di volatili di ogni specie (ma quali?) che invadono la città innescando problematiche di carattere sanitario (quali?). Fermo restando che la problematica connessa alla massiccia presenza degli storni in alcune aree della città provoca evidenti disagi ai residenti e alle attività commerciali non esiste alcuna evidenza scientifica che leghi la presenza degli storni a rischi concreti di carattere sanitario.
I consiglieri del PD individuano anche i possibili rimedi: impianti sonori elettronici temporizzati per la riproduzione delle grida dei rapaci o dei richiami d’allarme che allontanerebbero i “volatili più piccoli” (quali sarebbero poi sarebbe utile capirlo!) e, niente di meno che, la liberazione di alcuni falchi ammaestrati modello circo o come zimbelli che magicamente scoraggerebbero la presenza degli storni. La LIPU invita i consiglieri del PD a leggere alcune delle relazioni prodotte dalla LIPU in questi anni, i depliant informativi distribuiti a migliaia dove sono illustrate le metodologie incruente per affrontare in maniera serie e nel rispetto degli animali comprese quelle già ampiamente utilizzate, fino a tutto il 2009, delle centraline elettroniche riproducenti alcuni distress-call e gridi di allarme.
La LIPU è assolutamente contraria, poi, alla spettacolarizzazione degli animali e quindi all’utilizzo in città di Falconi anche e soprattutto perchè nel cielo della città abitualmente sono presenti 3-4 falchi pellegrini, selvatici, oltre a numerosi gheppi e rapaci notturni, rapaci che costituiscono un eccellente deterrente naturale e che svolgono egregiamente il proprio compito di cacciatori.
L’utilizzo di animali protetti da direttive nazionali ed internazionali a fini folkloristici, è questo sarebbe solo uno spettacolo indecente, è una pratica che non ci trova affatto daccordo tanto più quando esistono metodi alternativi scientificamente ed eticamente più corretti. Inoltre il messaggio che viene inviato ai cittadini risulta altamente diseducativo trattandosi di animali mantenuti in stato di cattività, legati ad un blocco e spesso con un cappuccio che impedisce di vedere all’esterno.
La LIPU invita i consiglieri del PD ad un serio confronto volto si ad individuare le soluzioni da attuare ma nel pieno rispetto delle proprie competenze e conoscenze.

Nel ringraziarla per lo spazio che, spero, mi concederà colgo l’occasione per salutarla cordialmente.



LIPU, Sezione di Latina
delegato@lipulatina.it
www.lipulatina.it
0773/4849993


  Galleria di immagini principale   Vai alla Home page   Torna in cima alla pagina