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CACCIA IN DEROGA: GOVERNO IMPUGNA LEGGE LOMBARDIA. LIPU A FORMIGONI: “ STOP SUBITO AD ABBATTIMENTI UCCELLI O CHIEDEREMO I DANNI”. Situazione gravissima in molte regione italiane. L’Europa ci punirà duramente

19/10/2011

“Se Formigoni non ferma subito l’abbattimento illecito degli uccelli selvatici, chiederemo i danni”. Lo afferma la LIPU-BirdLife Italia in seguito alla giusta decisione del Governo di impugnare presso la Corte Costituzionale la legge con cui la Regione Lombardia ha concesso la deroga a cacciare specie non cacciabili.
 
Con l’impugnazione da parte del Consiglio dei Ministri, la Corte Costituzionale sarà chiamata a decidere, oltre che sulle altre gravi anomalie presenti nella legge lombarda, sulla possibilità di concedere deroghe tramite legge e non (come invece chiede la normativa nazionale) con semplice delibera. Un quesito sul quale in realtà la Corte si è già pronunciata, dando ragione allo Stato e affermando che è solo attraverso un atto amministrativo che le deroghe posso essere attivate.
 
La questione – sottolinea la LIPU - è tutt’altro che secondaria. Va infatti specificato che sebbene le deroghe siano materia regolamentata dalle regioni, gli uccelli selvatici sono oggetto di potestà statale. Dunque, per poter proteggere il proprio patrimonio e, ad esempio, bloccare per tempo eventuali deroghe regionali scorrette, è necessario che le deroghe siano oggetto di delibera (annullabile dallo Stato) e non di legge, sulla quale il potere di intervento statale è invece pressoché nullo.
 
La cosa davvero grave è che fu proprio un’analoga legge della regione Lombardia ad essere bocciata dalla Corte Costituzionale, con la sentenza n. 250 del 2008. “La Lombardia sta replicando un’illegittimità patente – dichiara Fulvio Mamone Capria, presidente LIPU - con un atto di irresponsabilità diremmo quasi eversiva, ben sapendo cioè di commettere un illecito indubbio e persino macroscopico. Un atto, peraltro, che sta arrecando danni irreparabili al patrimonio statale e collettivo, visto che i cacciatori continuano in queste ore ad abbattere illecitamente uccelli non cacciabili”.
 
“Chiediamo dunque un intervento urgentissimo del Presidente Formigoni: blocchi immediatamente la legge ovvero i suoi effetti, fermando l’uccisione illegittima di fauna protetta. Se così non sarà – prosegue il presidente LIPU - chiederemo i danni alla Regione Lombardia, stanchi di dover assistere ad un continuo scempio del diritto e del patrimonio naturale”.
 
“Ma la situazione delle deroghe di caccia – conclude Mamone Capria - è gravissima anche in altre regioni, Veneto e Liguria su tutte. L’Italia è già stata condannata e ora rischia una seconda condanna, questa volta definitiva e durissima anche sotto il profilo economico. Il Governo intervenga anche lì, senza esitazioni. Stiamo scherzando con il fuoco”.



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