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Storni, comunicato stampa LIPU di Latina

07/12/2009

La sezione LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) di Latina, a seguito dei numerosi articoli apparsi in questi ultimi giorni sulla “questione storni”, intende fare alcune precisazioni in merito alle molteplici affermazioni fatte che chiamano direttamente in causa l’operato dell’Associazione che per 14 anni si è occupata dell’allontanamento incruento degli storni da alcune aree verdi del centro urbano.
La sezione LIPU di Latina è stata la prima a sperimentare nella nostra città, nell’autunno-inverno 1995, la metodica del grido d’allarme irradiato nei dormitori urbani problematici; questo metodo si è sempre rilevato estremamente efficace, consentendo il totale allontanamento degli animali dalle aree di intervento. A riprova di ciò è sufficiente chiedere ai residenti di Viale Italia e Piazza del Popolo, zone dove nel 2004 la presenza di storni era particolarmente abbondante e dove, grazie all’azione della LIPU, mai più sono stati osservati dormitori di storni. Il lavoro condotto dalla LIPU in città con metodi scientifici ha inoltre consentito la raccolta di una mole importante di dati sulla specie; questi sono stati oggetto anche di un importante pubblicazione scientifica presentata durante l’ultimo convegno italiano di ornitologia ed hanno consentito alla città di divenire un esempio nella gestione degli storni a livello nazionale. Gli stessi dati, inoltre, sono stati utilizzati ogni anno per calibrare gli interventi e renderli così particolarmente idonei ed efficaci.
Anche quest’anno, su specifica richiesta dell’Assessorato all’Ambiente, la LIPU ha presentato la proposta di intervento per l’allontanamento incruento degli storni; detta proposta si articolava su sei settimane di lavoro e prevedeva, fra l’altro, il censimento dei dormitori presenti in città, la stima numerica degli animali e l’identificazione di tutti gli alberi utilizzati per la sosta notturna. Il metodo che si intendeva utilizzare era lo stesso adottato negli scorsi anni, in funzione della sua comprovata efficacia: emissione del “grido di allarme” e di una serie di segnali sociali e di predatori a cui gli storni reagiscono allontanandosi velocemente. La LIPU, per la realizzazione del progetto, ha richiesto un contributo di €7500,00 (lo stesso Assessorato ha indicato la cifra a disposizione). Nessun altro costo è stato inserito nel progetto come invece, erroneamente, indica oggi (LT OGGI 5.12 pag.10) l’Assessore Fanti. L’elenco delle specie arboree utilizzate dagli storni per le quali sarebbe necessaria una riconfigurazione (i “microrami” della Fanti!?!?!) è stato espressamente richiesto dall’Assessorato stesso, ma è un intervento che viene realizzato con risorse che non vengono richieste dalla LIPU, che non sono mai state indicate nel progetto presentato all’Amministrazione e che, tantomeno, non vengono gestite dalla stessa LIPU. L’intervento di riconfigurazione delle chiome degli alberi, realizzato da ditte esterne all’Amministrazione comunale, ha consentito, nel corso degli anni, di ottenere un duplice risultato: eliminare molti dormitori storici presenti in città (come quelli di Viale Italia e Piazza del Quadrato) e, in contemporanea, ottenere una gestione ordinaria del verde pubblico, comunque da realizzare, caratterizzata dalla messa in sicurezza, sul lungo periodo, di tutti gli alberi interessati dalle potature, a tutto vantaggio della cittadinanza.
E’ bene ricordare, soprattutto a beneficio dell’Assessore Fanti, che nell’ottobre di quest’anno la LIPU ha realizzato, sempre in seguito ad esplicita richiesta dell’Assessorato all’Ambiente, un intervento di allontanamento incruento degli storni dall’interno del Giardino comunale e da Via Serpieri, aree particolarmente problematiche per la presenza di decine di migliaia di uccelli; quest’intervento si è dimostrato, come sempre, assolutamente risolutivo, tanto che in soli 10 giorni ha consentito di liberare l’area e di renderla inospitale per gli storni. A dimostrazione dell’efficacia del metodo anche su tempi lunghi, dal termine di questa attività l’area non è stata più ricolonizzata dagli storni nonostante l’assenza di operatori della LIPU. Lo stesso l’Assessorato ha inoltre realizzato, con l’ausilio di una ditta esterna, la potatura di alcuni alberi presenti all’interno del giardino comunale, indicati dalla LIPU come maggiormente idonei alla sosta degli uccelli. Quest’anno l’Amministrazione comunale ha scelto di allontanare gli storni con l’aiuto di falchi e falconieri. Dalle affermazioni dell’Assessore Fanti apprendiamo (Il Settimanale di Latina, 28 novembre, pag.5) che la proposta presentata dall’Associazione Italiana Falconieri dell’area Mediterranea è del tutto gratuita e che, dopo aver verificato la bontà del metodo utilizzato (un falco “addomesticato” spaventa-storni) su due aree test della città (Piazza S.M. Goretti e Piazza del Popolo), l’Amministrazione darà un contributo economico ai falconieri per estendere l’attività anche in altre zone della città. La LIPU, ovviamente assolutamente contraria alla spettacolarizzazione degli animali, considera e ritiene che questa pratica vada bene per qualche rievocazione medioevale o per qualche dimostrazione simil-clownesca e non di certo per gestire specie problematiche come lo storno. Inoltre, far volare un falco addestrato in un ambiente, come quello cittadino, pieno di ostacoli, è di certo pericoloso per l’incolumità del falco stesso; ci sarà un motivo per cui la maggior parte dei falconieri esercita i propri animali solo in ambienti aperti? Ci si chiede, inoltre, anche il motivo per cui l’efficacia del metodo sia stata testata in aree dove gli storni non c’erano, come in Piazza del Popolo, o dove ce n’erano davvero pochi, come in Piazza S.M. Goretti e soprattutto perché l’iniziativa dei falconieri adesso “costi” €7300,00. Alla faccia della soluzione più economica, peraltro giunta dopo mesi di vero e proprio travaglio e abbondantemente fuori tempo massimo! E si, perché se davvero l’Assessore Fanti voleva risparmiare un po’ di denari, e questa affermazione non ci convince neanche un po’, allora poteva aspettare tranquillamente qualche altro giorno. A partire dalla prima decade di dicembre, infatti, anche in funzione del concomitante arrivo del freddo, la popolazione svernante di storni presente in città si riduce naturalmente e gradualmente fino ad arrivare ad una consistenza di qualche centinaio di animali, che poi possono anche trattenersi fino a febbraio/marzo. A questo punto ci si domanda: i risultati dell’intervento realizzato dai falconieri all’inizio di dicembre sono conseguenza dell’efficacia del metodo o beneficiano del naturale allontanamento degli storni dalla città?
E’ bene sottolineare, inoltre, che la LIPU ha sempre operato in contemporanea in più zone della città, riducendo o, quando possibile, annullando il rischio di spostare gli storni da una zona all’altra con il conseguente spostamento dei relativi disagi.
Si è voluto invece cambiare radicalmente strategia, a patto che esista davvero una strategia da parte dell’Assessorato all’Ambiente, privilegiando un intervento puntiforme svolto in una sola zona della città, da un solo operatore, al costo di €7300 e nel periodo di diminuzione naturale degli animali in città; ciò in sostituzione di un intervento, quale quello della LIPU, complessivo e svolto contemporaneamente in più aree problematiche delle città, con uno specifico gruppo di lavoro, per una durata di sei settimane e coprendo un arco temporale molto ampio con soli 200 euro in più! Oggi, Assessore Fanti, non avremmo gli storni in città, non saremmo arrivati alla situazione che ha caratterizzato alcune aree e, di sicuro, residenti e negozianti sarebbero meno infuriati. Da ieri quindi, assistiamo alla favola del buon falconiere chiamato al capezzale di una città invasa dagli storni da un Assessore economo e riflessivo che sembrava prender tempo e invece lavorava per cittadinanza.
Un’ultima osservazione accompagnata da un invito rivolto ai cittadini ed all’Assessore Fanti: durante il pomeriggio e in concomitanza con l’arrivo degli storni, alzate la testa e scrutate il cielo sopra il centro cittadino; potrete osservare fino a 4 falchi pellegrini che, gratuitamente e seguendo solo le leggi della natura, contribuiscono ad allontanare gli storni e a farne diminuire il numero con spettacolari azioni di caccia.



LIPU, Sezione di Latina
delegato@lipulatina.it
www.lipulatina.it
0773/4849993


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