News, consultazione


CACCIA, DEROGHE IN LOMBARDIA, L’EUROPA INTERVIENE D’URGENZA PER DIRE STOP. DURE DICHIARAZIONI DEL COMMISSARIO DIMAS.

20/11/2009

Le associazioni: iniziative eccezionale quanto inevitabile. La stagione delle deroghe è finita

“Avevamo chiesto l’intervento urgente di Commissione europea e Corte di Giustizia verso un atto che calpestava il diritto comunitario e la Costituzione italiana, è così è stato. Anzi di più, considerate le dure dichiarazioni del Commissario europeo all’ambiente Stavros Dimas”.
Lo affermano in una nota congiunta le associazioni AMICI DELLA TERRA, ENPA, FARE VERDE, LAC, LAV, LEGAMBIENTE, LIPU, VAS, WWF che avevano avanzato specifica istanza agli Organismi comunitari.
“La regione Lombardia, nonostante i pronunciamenti della Corte Costituzionale e il pesante contenzioso con l’Europa, ha ugualmente proceduto all’emanazione dell’ennesima legge che permette di cacciare in deroga specie di uccelli protetti e non cacciabili – affermano le associazioni - L’intervento dell’Unione europea, che ha chiesto un’ingiunzione urgente della Corte di Giustizia al fine di annullare la legge lombarda e fermare la consumazione di questo nuovo, ennesimo illecito, rappresenta un’iniziativa eccezionale ma doverosa e inevitabile, che apprendiamo con grande soddisfazione e che restituisce ai cittadini fiducia nelle istituzioni e certezza del diritto.
“Non è possibile, peraltro, non mettere in rilievo le dure parole dello stesso Commissario all’ambiente dell’UE Stavros Dimas che ha evidenziato come gli Stati membri debbano seguire correttamente le norme per la conservazione degli uccelli e della biodiversità e ha ricordato che la normativa comunitaria sull’ambiente consente la concessione di deroghe in casi eccezionali e solo nel caso in cui non esistano soluzioni alternative e vengano rispettate le rigide condizioni previste, al contrario di quanto si continua a fare in Italia e in particolare in Lombardia e Veneto.
“L’intervento della Commissione europea – concludono le associazioni - mette anche a nudo la grave inazione del Governo italiano, che, per ragioni tuttora inspiegabili, non ha ritenuto di agire contro la legge lombarda ma che a questo punto è chiamato a prendere atto, assieme alle regioni “colpevoli”, che l’infelice stagione italiana della caccia ai piccoli uccelli protetti è definitivamente finita”.



Ufficio stampa LIPU Birdlife Italia
ufficiostampa@lipu.it
www.lipu.it
0521.1910706


  Galleria di immagini principale   Vai alla Home page   Torna in cima alla pagina