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CACCIA: COMUNICATO STAMPA

01/09/2005

Alla fine la Regione Lazio, su pressione della lobby dei cacciatori, ha ceduto consentendo l'anticipazione della stagione venatoria alla tortora e allargando il periodo di caccia a due specie "a rischio" per diversi motivi, la lepre e la beccaccia. Certo, rispetto al recente passato qualcosa è cambiato, ma resta il fatto che ancora una volta le "richieste" del mondo venatorio hanno avuto ragione sulle prioritarie esigenze di conservazione della fauna selvatica. La LIPU di Latina, ritiene la preapertura non necessaria per lo svolgimento dell'attività venatoria oltre che estremamente dannosa per alcune specie ,come appunto la tortora, unica specie cacciabile il 1°settembre 2005! La tortora è infatti una specie vulnerabile e in grave declino numerico. Discorso analogo può essere fatto per le altre due specie, cacciabili dal prossimo 18 settembre, che sono state oggetto di una revisione da parte della Regione: lepre e beccaccia. In questi due casi, la Regione, accogliendo le richieste delle associazioni venatorie, ha modificato il periodo di caccia posticipando la chiusura all'8 dicembre per la lepre e autorizzando il prelievo alla beccaccia anche nel mese di gennaio 2006.(!). Ecco, sarebbe il caso che, anche il nostro Assessore alla Caccia, sapesse che lo stato di conservazione della lepre nella nostra Regione non è soddisfacente: i continui e inutili ripopolamenti su tutto il territorio, ivi compreso quello pontino, sono effettuati esclusivamente per fini venatori, altro che ripopolamenti di fauna selvatica, senza alcuno studio preliminare al rilascio o di monitoraggio successivo per verificare l'efficacia del ripopolamento (spesso, gruppetti di lepri si vedono all'interno della città, spaesate!!!). Senza contare, poi, che gli animali che vengono liberati appartengono alla specie lepre (Lepre europea) diversa da quella presente nella zona meridionale della Regione, lepre corsicana o italica, nostro raro endemismo! Analogo discorso per la beccaccia, specie vulnerabile con un trend negativo in Italia che fa registrare una inesorabile e costante diminuzione. Un atto serio e responsabile sarebbe quello di diminuire le giornate di caccia per chi ha l'obbligo di tutelare la fauna selvatica nell'interesse collettivo e non solo di una ristretta minoranza! Ma spesso i dati non si conoscono o peggio si ignorano; e allora crediamo che non si gestisca in modo corretto il patrimonio faunistico ma che si giochi al massacro, procrastinando scelte serie e, soprattutto, rispettose dell'ambiente. Ci preme sottolineare infine che troppo spesso le preaperture della stagione venatoria coincidono con un incremento degli abbattimenti di specie particolarmente protette come rapaci e ardeidi in piena fase di migrazione, animali che spesso vengono consegnati nel nostro centro di recupero fauna selvatica in condizioni drammatiche e che altrettanto spesso muoiono! Chiediamo con forza il rispetto delle regole senza deroghe o eccezioni!



LIPU, Sezione di Latina
delegato@lipulatina.it
www.lipulatina.it
0773/4849993


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