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CACCIA, LIPU DENUNCIA IL PIU' GRAVE ED ESTESO REATO DELLA STORIA DELL'AMBIENTE IN ITALIA: " DA DOMANI MIGLIAIA DI CACCIATORI COL FUCILE IN 5 MILIONI DI ETTARI DOVE E' VIETATA L' ATTIVITA' VENATORIA". Sulla caccia in deroga la Lombardia approva la nuova legge che autorizza la caccia a peppole e fringuelli: "La UE ci condanni in fretta, solo così avremo la legalita'"

18/10/2006

"Da domani centinaia di migliaia di persone si renderanno colpevoli di un gravissimo reato, il più grave della storia ambientale italiana : cacciare nei siti di Rete Natura 2000, ossia oltre 5 milioni di ettari dove l'attività venatoria è del tutto vietata". Questa la denuncia della LIPU-BirdLife Italia sulla vicenda della mancata conversione del decreto legge del Governo su caccia, Zps e deroghe. "Proprio ieri - spiega Claudio Celada, Direttore Conservazione Natura LIPU - insieme ad altre associazioni, abbiamo invitato le autorità competenti e le amministrazioni locali ad effettuare controlli rigidi e a ripristinare la legalità. Questo perché la caccia si svolgerà sulla base di piani faunistici e calendari venatori illegittimi, che non prevedono l'interdizione della caccia appunto nelle Zone di protezione speciale e nei Siti di importanza comunitaria, così come prescritto dalla Delibera del 2 dicembre 1996 del Comitato Nazionale Aree Protette. Una normativa, lo ricordiamo, tornata in vigore dopo la decadenza del decreto legge su caccia e Zps, decreto che noi ci auguravamo potesse finalmente risolvere le infrazioni dell'Italia alle direttive comunitarie". Intanto incombe sull'Italia la condanna dell'Unione europea sulla caccia in deroga, sulla quale peraltro la Lombardia ha appena approvato la nuova legge che autorizza la caccia in deroga a peppole e fringuelli . "Ci chiediamo - conclude Celada - quando avremo nel nostro Paese un effettivo stato di legalità in campo ambientale. Viene insomma da domandarsi, di fronte a questa ennesima infrazione della Lombardia, se non sia il caso che l'Europa condanni il nostro Paese, in fretta e duramente"



LIPU
andrea.mazza@lipu.it
www.lipu.it


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