News, consultazione


OPERAZIONE "CANNE AL VENTO" LIPU E CARABINIERI NEL REGGINO: QUATTRO BRACCONIERI DENUNCIATI GRAZIE A TELECAMERE NASCOSTE, SEQUESTRATI 53 IMPIANTI PER UCCELLAGIONE

29/03/2007

Reggio Calabria, 29 marzo - Catturavano illegalmente con le reti tordi e frosoni, e li uccidevano sul posto in modo crudele, schiacciandoli con le mani e persino comprimendone la testa con i denti. Grazie ad alcune microscopiche telecamere nascoste nel bosco, quattro uccellatori, tutti di Cittanova (RC), sono stati denunciati per furto aggravato, uccellagione e maltrattamento di animali. Cinquantatre strutture abusive per l'uccellagione sottoposte a sequestro giudiziario da parte dei Carabinieri. E' l'esito dell'operazione "Canne al vento", condotta dalla LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) di Reggio Calabria e dai Carabinieri del Comando di Cittanova, in collaborazione con la Compagnia Carabinieri di Taurianova, il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Reggio Calabria e l'Osservatorio sui Crimini ambientali del Ministero dell'Ambiente. Abbattendo abusivamente centinaia di alberi di alto fusto, i bracconieri avevano realizzato nei boschi di Cittanova delle enormi palizzate, ancorate ad alberi di Sughera o Leccio, per catturare soprattutto Tordi e Frosoni. Dopo aver rimosso i sigilli apposti dai Carabinieri, i bracconieri catturavano gli uccelli con grandi reti montate su lunghe canne azionate a mano, soprattutto all'alba e al tramonto. Grazie a telecamere nascoste, Carabinieri e LIPU hanno ripreso tutte le fasi dell'attività illegale degli uccellatori: montaggio delle reti; attesa con le lunghe canne appoggiate alle ginocchia; cattura e uccisione degli uccelli. La LIPU chiederà alla Procura della Repubblica di Palmi, tramite l'Osservatorio sui Crimini ambientali del Ministero dell'Ambiente, di poter demolire le strutture abusive realizzate dai bracconieri, per riportare nei boschi il rispetto della legge e impedire così che altri uccelli vengano catturati illegalmente. Sono centinaia di migliaia i Tordi che, durante il periodo delle migrazioni e dello svernamento, sopravvivono negli sterminati uliveti della Piana di Gioia Tauro cibandosi delle olive, che costituisce un?importante ed inesauribile riserva di cibo per superare il periodo invernale. Così come i Frosoni, completando il ciclo, si nutrono del contenuto dei noccioli delle olive, dopo averli schiacciati grazie alla forza spaventosa del loro poderoso becco. Tutti questi uccelli, inoltre, hanno imparato a sfruttare a loro vantaggio le caratteristiche del territorio della provincia di Reggio Calabria: infatti preferiscono trascorrere la notte sul versante ionico, dove il clima è più secco e di conseguenza le temperature più elevate, spostandosi giornalmente sul litorale tirrenico, dove gli uliveti forniscono una riserva inesauribile di cibo. "Vogliamo ringraziare - dichiara la LIPU - il Maggiore Ciro Trentin, Comandante della Compagnia Carabinieri di Cittanova, il Maresciallo Giovanni Agresta, Comandante della Stazione Carabinieri di Cittanova, e tutti i militari della stessa per le notevoli professionalità dimostrate e per grande sensibilità ai temi della difesa dell'ambiente e della fauna selvatica".



LIPU
andrea.mazza@lipu.it
www.lipu.it


  Galleria di immagini principale   Vai alla Home page   Torna in cima alla pagina