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INFLUENZA AVIARIA, LIPU CHIEDE STOP ALLA COLPEVOLIZZAZIONE DEGLI UCCELLI MIGRATORI E ALLA BARBARIE CONTRO GLI ANIMALI.

13/01/2006

"SU 25.000 ESEMPLARI SELVATICI ANALIZZATI IN EUROPA NEANCHE UN CASO DI VIRUS H5N1" LIPU al Governo italiano: "Si attivi presso la UE per porre fine ai maltrattamenti" .<<25.000 analisi effettuate in questi mesi in Europa su esemplari di uccelli selvatici per la ricerca del virus H5N1 non hanno evidenziato alcun caso di infezione. Eppure alcuni esperti internazionali, in modo affrettato e imprudente, continuano ad addossare agli uccelli migratori la colpa della diffusione del virus nel mondo>>. La LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) denuncia il tragico paradosso che rischia di indebolire la lotta contro la diffusione del virus H5N1 e di criminalizzare un patrimonio naturale, quale quello rappresentato dagli uccelli selvatici, che al momento non sembrano affatto essere la causa principale di diffusione e rafforzamento del virus dell'influenza aviaria nel mondo. "Fino ad ora - afferma la LIPU - la diffusione del virus sembra avvenire sulle rotte commerciali e non quelle migratorie; inoltre il contagio umano non si determina tramite contatto tra uomo e animali selvatici ma con la stretta vicinanza di esseri umani con animali domestici malati e soprattutto mantenuti in condizioni assolutamente precarie. Il virus dell'influenza aviaria, presente in modo non pericoloso in natura, muta in varietà altamente patogene proprio a causa delle condizioni innaturali con le quali vengono allevati gli animali all'interno degli allevamenti intensivi e industriali, aggravate in molti casi dalle scarse condizioni igieniche". Per la LIPU sono inoltre assolutamente da condannare gli inviti all'uccisione di uccelli migratori, quale quello diffuso dal Vicepresidente della Camera bassa russa Vladimir Zhirinovski, che chiede di abbattere gli uccelli migratori alle frontiere. Inoltre parole di dura condanna giungono dalla LIPU per le terribili pratiche di uccisione di animali domestici e non che stanno avvenendo in Turchia e in altre parti del mondo, peraltro trasmesse crudamente in televisione. La LIPU chiede con vigore che il Governo italiano si attivi a livello di Unione Europea affinché tali metodi cruenti e inaccettabili, che vedono animali maltrattati e seppelliti ancora vivi, cessino immediatamente e vengano sostituiti con metodi tali da ridurre al minimo le sofferenze degli animali.


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LIPU
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