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VERTICE DELLA FAO A ROMA SUL RUOLO DEGLI UCCELLI SELVATICI NELLA DIFFUSIONE DEL VIRUS H5N1. LIPU: "NESSUN CONTAGIO AL MONDO TRA SELVATICI E UOMO, SI PENSI PIUTTOSTO A MIGLIORARE GLI ECOSISTEMI E AD AFFRONTARE IL PROBLEMA DEGLI ALLEVAMENTI INTENSIVI E DEL TRASPORTO DI POLLAME".

30/05/2006

I gladiatori ieri al Colosseo nella manifestazione LIPU: "Roma fondata grazie all'avvistamento degli uccelli". In occasione della conferenza FAO che apre oggi a Roma sul ruolo degli uccelli selvatici nella diffusione dell'influenza aviaria, la LIPU-BirdLife Italia respinge la ancora diffusa ipotesi degli uccelli "untori" del virus H5N1 , sottolineando come il principale rischio di diffusione dell'influenza aviaria sia da ricercare in realtà nell'incredibile condizione degli allevamenti intensivi, dove i virus aviari si trasformano e diventano aggressivi, propagandosi e facendo strage di animali, e negli spostamenti spesso incontrollati di pollame e dei suoi prodotti. E' quanto è anche stato ribadito questa sera durante la manifestazione organizzata da alcune decine di attivisti LIPU e BirdLife International al Colosseo, con il pittoresco supporto di alcuni gladiatori del Gruppo storico romano a sottolineare il fatto che la presenza degli uccelli è un fatto millenario e da sempre gradito, e anzi è da essa che è derivata la nascita della città eterna, quando grazie all'avvistamento di uno stormo di uccelli, Romolo decise su quale colle fondare Roma. I pochi casi di H5N1 riscontrati tra gli animali selvatici dimostrano che la diffusione del virus tra questi è decisamente ridotta rispetto a quanto paventato e non è escluso che trovi anche una situazione di difesa biologica, da parte degli uccelli, maggiore del previsto. Per non parlare del pericolo di contagio tra uccelli selvatici e uomo, che ad oggi non è stato riscontrato in alcun caso al mondo. <. <>.



LIPU
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