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AMBIENTE, TUTELA DEGLI UCCELLI SELVATICI. LIPU: L'ITALIA RACCOLGA IMMEDIATAMENTE L'APPELLO DEL COMMISSARIO EUROPEO STAVROS DIMAS. "SERVONO, TRA L'ALTRO, MISURE PER LE ZONE DI PROTEZIONE SPECIALE, PIANI D'AZIONE E LA PIENA APPLICAZIONE DELLA CONVENZIONE DI BONN".

15/12/2006

Occorre che l'Italia raccolga immediatamente l'appello di Stavros Dimas secondo cui "la conservazione degli uccelli è una parte vitale della protezione della natura dell'Unione europea e un motivo cruciale per prevenire la perdita di biodiversità". Così la LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) commenta le nette dichiarazioni del Commissario europeo all'Ambiente rilasciate ieri a proposito delle nuove azioni legali lanciate dall'Unione Europea contro vari stati membri, tra cui l'Italia, per violazione della Direttiva "Uccelli". "Le considerazioni di Dimas - afferma Claudio Celada, Direttore Conservazione Natura LIPU-BirdLife Italia - sono un vigoroso monito ai Governi dell'Unione europea a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per proteggere le specie di uccelli e dare in tal modo un contributo fondamentale alla tutela della biodiversità continentale e mondiale. E' dunque necessario che il Governo italiano raccolga senza esitare l'invito di Dimas e dedichi ad un tema così centrale tutte le energie e le risorse necessarie". La protezione degli uccelli - sottolinea la LIPU - è un obiettivo di grande urgenza proprio per il rilievo, come opportunamente ricordato da Dimas, che esso riveste per la tutela della biodiversità. L'Italia, in particolare, è un ponte biologico di straordinaria importanza per gli uccelli migratori. In Italia nidificano ben sette specie globalmente minacciate e classificate da BirdLife International come "Spec 1": Moretta tabaccata, Marangone minore, l'Anatra marmorizzata, il Falco grillaio, il Re di quaglie, la Gallina prataiola e il Gabbiano corso. Inoltre, in Italia sono censite ben 172 IBA, cioè le aree più importanti per la tutela degli uccelli, per le quali è prevista la designazione obbligatoria come ZPS (Zone di Protezione Speciale) e che necessitano di tutte le misure opportune per la conservazione delle specie di uccelli che le frequentano. "Il nostro Paese - aggiunge Celada - è tuttavia ancora inadempiente sotto numerosi aspetti. Servono, in particolare, misure per le Zone di Protezione Speciale e piani d'azione seri a favore delle specie minacciate. Inoltre occorre la piena applicazione della Convenzione di Bonn, con un approccio alla salvaguardia delle rotte migratorie degli uccelli di tipo transcontinentale. Infine, un'efficace regolamentazione dell'attività venatoria e una più seria lotta alle illegalità che, tra bracconaggio, traffici e reati vari, vengono consumate a danno degli uccelli". Ribadiamo quindi il nostro appello al Governo, e in particolare al Ministro dell'Ambiente: agiscano subito, dando corpo agli impegni contratti con Il Countdown 2010 e ponendo rimedio con una strategia ben definita alle lentezze e ai tanti errori con cui spesso si è agito nel passato".



LIPU
andrea.mazza@lipu.it
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