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CACCIA, LIPU: GRAVE VOTO DELLA COMMISSIONE AGRICOLTURA SU CACCIA ALLO STORNO. “DECISIONE SUPERFICIALE E SENZA CONTRADDITORIO”

09/07/2008

Ora si voti per depennare le specie a rischio e sanare le procedure di infrazione?. A breve un dossier LIPU al Parlamento italiano e alla UE su specie cacciabili e tempi di caccia 'Una decisione grave, superficiale e senza contradditorio'. E' il commento LIPU sul voto unanime avvenuto in Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati sulla risoluzione del PDL (Partito delle libertà) che prevede il reinserimento dello Storno tra le specie cacciabili. In Italia ' sottolinea la LIPU - la caccia allo Storno è vietata dall'Europa, e dunque richiederebbe la modifica alla Direttiva comunitaria. Ma ciò che lascia molto perplessi sono i toni trionfalistici utilizzati indistintamente da destra e da sinistra. Stupisce e preoccupa ' prosegue la LIPU - che non un contraddittorio, non una sola voce di dissenso, approfondimento e riflessione si sia alzata, in Parlamento, sulla necessità di valutare attentamente le ragioni della natura. Il risultato è stato un voto unanime che, per la prima volta dopo anni, inverte una tendenza: quella di deliberare per la conservazione della natura e non contro di essa. E' molto indicativo il fatto che per anni lo Storno si sia cacciato in deroga, con la motivazione dei danni alle colture agricole, e ora che l?Europa ha messo l?Italia sotto procedura di infrazione proprio per la scorrettezza di quelle deroghe, si chieda di reinserire celermente la specie nella lista di quelle cacciabili: la verità è che lo Storno è una specie di interesse venatorio ed è questa la ragione per cui si desidera nuovamente cacciarlo. Prova ne sia il fatto che mai nulla di serio è stato tentato per appurare quei danni e trovare, eventualmente, soluzioni alternative, come richiesto dalla direttiva comunitaria. Insomma, un segnale preoccupante ed anche un pò triste, perché giunge in un momento in cui gli sforzi per tutelare le specie viventi dovrebbero raddoppiare, così come l?attenzione per un nuovo modo di raffrontarci con il territorio e gli habitat naturali. Una decisione che dunque dovrebbe assolutamente rientrare. C'è comunque da augurarsi che, con la stessa diligenza con cui hanno chiesto la caccia allo Storno, puntando sulla buona salute della specie, i parlamentari di maggioranza e opposizione chiedano l?esclusione dalla lista di quelle cacciabili di specie che si trovano in forte sofferenza, come Marzaiola, Allodola e Codone. In tal senso ' annuncia la LIPU - trasmetteremo a breve, al Parlamento italiano e all'Unione Europa, un dossier con le dettagliate indicazioni in proposito su lista delle specie cacciabili e tempi di caccia in Italia. Così come restiamo in attesa degli ormai ineludibili adempimenti del nostro Paese sulle procedure di infrazione, aperte dall?Europa e in stato ampiamente avanzato, in tema di caccia. Augurandoci che anche in quei casi il voto sia favorevole, convinto ed unanime.



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