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BIODIVERSITA', IL PARMIGIANO-REGGIANO FA BENE ALL'AMBIENTE. STUDIO LIPU EVIDENZIA UN ALTO TASSO DI BIODIVERSITA' NELLE ZONE TIPICHE DI PRODUZIONE.

08/02/2007

Segnalate specie di uccelli come Pavoncella, Falco di palude, Lodolaio e Poiana. Il Parmigiano-Reggiano fa bene all'ambiente e agli uccelli selvatici tipici degli ambienti agricoli. E' questo il dato rilevante che emerge da uno studio pilota, durato un anno, che la LIPU-BirdLife Italia ha effettuato con il contributo della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Modena, della Provincia di Parma e del Consorzio del formaggio Parmigiano-Reggiano. Secondo lo studio, i cui risultati sono stati presentati questa mattina a Reggio Emilia, le zone agricole dedicate alla produzione del formaggio Parmigiano-Reggiano ospitano un maggior numero di specie di uccelli rispetto ad altre aree della Pianura Padana non dedicate a questa attività. E questo grazie alla maggiore presenza di erba da foraggio e di prati stabili, che offrono agli uccelli buone opportunità per nidificare e per trovare cibo. La ricerca LIPU ha analizzato le caratteristiche ambientali di alcune aree agricole dove viene prodotto il noto formaggio paragonandole con altri terreni agricoli esterni detti "di controllo". I risultati emersi, che saranno soggetti a verifica, in futuro, con nuovi progetti, danno tuttavia già oggi alcune precise indicazioni: le zone di produzione del Parmigiano-Reggiano, se confrontate con le altre aree agricole dove l'agricoltura è più intensiva e standardizzata, ospitano più specie di uccelli tipiche degli ambienti agricoli, come per esempio la Pavoncella, una specie di forte interesse per la conservazione degli uccelli essendo classificata come "Spec 2" (ossia specie presente soprattutto in Europa e in declino) nella graduatoria compilata da BirdLife International sul rischio di estinzione delle specie di uccelli nel mondo. Anche i rapaci sembrano beneficiare in modo particolare della presenza di prati stabili: il Falco di palude, specie tipica delle zone umide ma osservata a caccia di prede sul prato, il Lodolaio, la Poiana. "Questo studio - dichiara Elena D'Andrea, Direttore Generale LIPU-BirdLife Italia - dimostra come alcune produzioni di alta qualità possano rispettare l'ambiente e anzi favorire una maggiore ricchezza naturalistica del territorio nel quale si inseriscono. E' questo un esempio di 'buona pratica', dove le esigenze della produzione si uniscono dunque a quelle dell'ambiente e dei consumatori". "Siamo ovviamente soddisfatti della situazione che emerge dalla ricerca - sottolinea il Presidente del Consorzio del Parmigiano-Reggiano Giuseppe Alai - Il nostro obiettivo - spiega Alai - è quello di essere rappresentanti dei produttori e garanti per i consumatori, e un ambiente tutelato, oltre che un bene per tutti, è il presupposto di queste garanzie che riguardano sia aspetti qualitativi che sanitari".



LIPU
andrea.mazza@lipu.it
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