Eurobirdwatch 3 e 4 ottobre 2009
29 SET 2009
La LIPU sezione provinciale di Latina organizza nel weekend del 3 e 4 ottobre 2009 l’Eurobirdwatch tradizionale appuntamento per l’osservazone della migrazione autunnale degli uccelli. L’evento, che si tiene in 30 Paesi europei a cura delle associazioni partner di BirdLife, si tiene nell’ambito della campagna internazionale “Born to travel”, lanciata nella primavera del 2009 e dedicata alla tutela delle rotte di migrazione tra Europa e Africa. Numerose sono infatti le minacce che gravano sugli uccelli durante gli spostamenti da un continente all’altro, tra le quali spiccano l’agricoltura intensiva in Europa, la deforestazione in Africa e la caccia illegale nel Mediterraneo.
La LIPU propone due escursioni con il medesimo itinerario: sabato 3 e domenica 4 ottobre con ritrovo dei partecipanti alle ore 9.15 presso la Sala ornitologica di Villa Fogliano.
L’itinerario individuato prevede due soste: la prima presso i Pantani di Cicerchia presso l’omonimo casolare, la seconda sul lungomare di Latina all’altezza del cosiddetto Dormitorio dei Chiurli. Il rientro è previsto per le ore 12.45.
La LIPU metterà a disposizione oltre alle proprie guide anche il materiale per l’osservazione (binocoli, cannocchiali, guide per il riconoscimento delle specie).
Le escursioni sono gratuite. E’ gradita la prenotazione
L’evento, su scale nazionale, è realizzato in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato.
L’Agenzia regionale per i Parchi promuove una serie di iniziative dedicate alla conoscenza e valorizzazione del patrimonio naturale dei Parchi del Lazio che va sotto il nome di GiorniVerdi; nell’ambito di tale iniziativa la sezione LIPU di Latina realizzerà una serie di escursioni guidate nelle zone umide del Parco Nazionale del Circeo per l’osservazione dell’avifauna in migrazione e stanziale.
23 LUG 2009
L’appuntamento è fissato alle ore 9.30 presso l’ingresso della sala Ornitologica di Villa Fogliano (Borgo di Villa Fogliano).
| EVENTO |
DATA |
LUOGO |
NOTE |
| Escursioni LIPU Latina |
Domenica 13 settembre |
Domenica 20 settembre |
Domenica 27settembre |
Sabato 3 ottobre Eurobirdwatching |
Domenica 4 ottobre Eurobirdwatching |
Domenica 11 ottobre |
Domenica 18 ottobre |
Domenica 25 ottobre |
Domenica 8 novembre |
Domenica 15 novembre |
Domenica 22 novembre |
Domenica 29 novembre |
Domenica 6 dicembre |
Domenica 13 dicembre |
Domenica 20 dicembre |
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zone umide (Cicerchia, Lago di Fogliano, dormitorio dei Chiurli sul lungomare di Latina, Lago di Caprolace e Pantani d’Inferno, lungomare di Sabaudia) |
Dedicato al birdwatching |
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Allegato/ SCHEDA ATTIVITA’
Data prescelta per l’attività: vedi scheda allegata
Area protetta: Parco Nazionale del Circeo
Titolo dell’attività: Ali sul Parco
Breve descrizione dell’attività: osservazione dell’avifauna selvatica stanziale e migratoria nelle zone umide del Parco Nazionale del Circeo
Ora e luogo dell’appuntamento sul posto: 9.30 Villa Fogliano ingresso Sala Ornitologica
Grado di difficoltà del percorso (se c’è): nessuna difficoltà
Lunghezza in km del percorso (se c’è): 300 mt circa
Abbigliamento/attrezzatura particolari (specificare): scarpe comode, cappello, abbigliamento poco vistoso (evitare colori vivaci)
Accessibilità:
bambini à si
passeggini à si
portatori di handicap motori (carrozzine) à no
Indicare se l’attività è a pagamento e se sì specificare la cifra: gratuita
Informazioni e prenotazioni (specificare un numero di telefono e l’orario in cui è possibile chiamare, eventuale nome del referente): LIPU Latina 0773/484993 mattina 9.30-13.30 pomeriggio 15.30-19.30
L’attività è adeguata all’inserimento nel calendario di visite guidate con partenza in pullman da Roma “Parco Anch’io”?
Se sì, indicare: -orario di partenza da Roma (piazzale Nervi eur)
-orario di fine attività (per rientro a Roma)
-specificare se è necessario far arrivare un pullman piccolo (25 posti) o va bene un pullman da (50 posti).
Alternative in caso di pioggia: Sala Ornitologica di Villa Fogliano
PARCO NAZIONALE CIRCEO: SOLIDARIETA’ DALLA LIPU. “IL PARCO DIFENDE IL TERRITORIO DALLE AGGRESSIONI”
23 LUG 2009
“Il Parco del Circeo svolge con determinazione il ruolo che gli attribuisce la legge, a tutela della natura e contro l’abusivismo e la cementificazione selvaggia”. La LIPU dice no alla richiesta di commissariamento del Parco Nazionale del Circeo avanzata nei giorni scorsi dal Presidente della Provincia di Matera Armando Cusani ed esprime solidarietà ai vertici dell’Ente.
“Siamo solidali con il Parco – sottolinea Elena D’Andrea, Direttore Generale LIPU – per gli attacchi, del tutto ingiustificati, che sono arrivati nei giorni scorsi. Non possiamo accettare che si chieda la rimozione dei vertici dell’Ente quando questi non hanno fatto altro che esercitare le prerogative che attribuisce loro la legge.
“Troppo comodo ignorare la realtà e rifiutare il confronto per soli fini di lotta politica. Ciò che più è da combattere, piuttosto – proseguono D’Andrea – è il tentativo di proseguire sulla strada di una trasformazione del territorio preda dell’abusivismo edilizio e della cementificazione senza freni.
“Di fronte a tale situazione, chiediamo che il Parco venga finalmente dotato, al contrario, di quelle risorse e strumenti idonei che attualmente gli vengono negati e che lo mettano in grado di svolgere, con serenità, il suo ruolo di tutela e di una corretta valorizzazione del territorio, che – conclude il Direttore Generale LIPU - pur tra alcune difficoltà è comunque riuscito finora a garantire”.
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CACCIA: FEDERCACCIA RITIRI LA CAMPAGNA DI TESSERAMENTO. LIPU: “NON E’ ARMANDO I BAMBINI CHE SCONFIGGERANNO LE PAURE DEL DECLINO
21 LUG 2009
“Non è armando i bambini che Federcaccia sconfiggerà le paure dell’invecchiamento e del declino. Si ritiri subito quella brutta immagine dalla circolazione”. La LIPU critica la campagna sul tesseramento lanciata da Federcaccia, che ritrae un bambino-cacciatore con accanto un fucile.
“Comprendiamo – dichiara Giuliano Tallone, Presidente LIPU - come Federcaccia non sappia più come raddrizzare un trend che la vede in declino e con un età media dei suoi iscritti sempre più elevata, ma la soluzione di armare i più giovani e insegnare loro a sparare è inaccettabile.
“Ricordiamo quasi con una sorta di nostalgia – prosegue Tallone – un’immagine di Federcaccia diffusa qualche anno fa, dove un anziano con fucile in spalla accompagnava un giovane per insegnargli quei valori di conoscenza della natura e di rispetto del territorio. Oggi ci chiediamo cosa è rimasto di tutto ciò, forse solo il fucile?”
“Federcaccia ritiri la sua campagna – conclude Tallone - ma anche il Parlamento dia il buon esempio: respinga con forza, la proposta del disegno di legge Orsi che vorrebbe dare ai sedicenni la possibilità di cacciare”.
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Caccia selvaggia: la LIPU dice NO!
22 MAG 2009
Con un emendamento alla Legge Comunitaria, firmato dai senatori Carrara e Vetrella, si è cercato di allungare la stagione venatoria cancellando il limite fissato dalla legge 157/1992 tra il primo di settembre e il 31 gennaio, termini entro i quali possono essere autorizzate le deroghe regionali. Ma lo scorso 22 aprile con un atto di responsabilità la Commissione Agricoltura della Camera ha soppresso l’emendamento. E’ una grande, straordinaria vittoria per la natura, hanno commentato a caldo le associazioni, perché in tal modo si tutelano realmente quei periodi che risultano più delicati per gli uccelli selvatici, che sono la riproduzione in estate e la migrazione nel mese di febbraio e in primavera.
Ma i timori non finiscono qui.
Il disegno di legge del senatore Franco Orsi mira alla totale liberalizzazione della caccia. Nuovo grave allarme per gli uccelli e la natura. Richiami vivi liberalizzati. Caccia con il ghiaccio e la neve. Incremento delle deroghe. Riduzione della vigilanza venatoria. E tanto altro ancora. Questa è "caccia selvaggia" secondo Franco Orsi. Il testo di modifica della legge 157 da lui predisposto è una lunga lista di illegittimità costituzionali, di infrazioni comunitarie e di - lo diciamo con rispetto per le istituzioni ma anche con la massima chiarezza - un quasi affronto alla cultura ambientalista, alla cultura di chi ama la natura e chiede che sia adeguatamente tutelata.
Una valanga di proteste
Il testo del senatore Orsi ha già scatenato una valanga di critiche e proteste e altre ne scatenerà. Decine di migliaia di italiani hanno già trasmesso via mail la propria contrarietà. Tutte le associazioni ambientaliste hanno protestato. L'Istituto per la Fauna Selvatica (oggi ISPRA) ha bocciato le proposte e così hanno fatto le 11 organizzazioni sociali (ambientalisti, tra cui la LIPU, agricoltori e persino tre associazioni di cacciatori) unite in un Tavolo comune per opporsi ad esse e controproporre.
Gli italiani nel sondaggio, che la LIPU ha commissionato alla IPSOS, esprimono una valanga di no:
94% NO alla caccia a 16 anni
91% NO alla caccia nei parchi
91% NO all'aumento delle specie cacciabili
E una valanga di sì è giunta alle domande se è importante che lo Stato si impegni per difendere la natura, offrirle maggiori e migliori tutele ed ascoltare la comunità ambientalista. Certo che è importante. È importantissimo!
La LIPU lo impedirà
Cosa accadrà ora? Nel momento in cui andiamo in stampa il disegno di legge Orsi ha appena avviato il suo iter parlamentare, partendo dal Senato. La strada che dovrà fare per l'approvazione è lunga ma il rischio che possa diventare legge non è affatto escluso, anzi. Per molti ultrà della caccia questa è una sorta di ultima spiaggia per riportare in auge una visione arcaica dell'attività venatoria. Noi glielo impediremo. Con tutti i mezzi della democrazia. Con il dissenso motivato, il coinvolgimento della scienza, dell'Europa ma soprattutto con l'aiuto di tutti voi, dei soci LIPU, della gente che sta dalla parte della natura che è indiscutibilmente la parte giusta.
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SABATO 23 E DOMENICA 24 MAGGIO L’OASI LIPU TORRILE (PR) OSPITERA’ LA 44ESIMA ASSEMBLEA NAZIONALE LIPU
Nel programma del 23 la presentazione degli ultimi progetti LIPU, l’Assemblea dei Soci e la proiezione del documentario “Ali sul mare”. Alle 18,30 Danilo Mainardi presenta il suo ultimo libro “L’intelligenza degli animali”
21 MAG 2009
Le aree più importanti in Italia per gli uccelli marini, lo stato di conservazione dell’avifauna selvatica, la difesa della biodiversità attraverso Rete Natura 2000, i tentativi di stravolgimento della legge 157. Sono alcuni dei progetti e dei temi di attualità di cui si discuterà durante la 44esima Assemblea Nazionale LIPU, che si terrà sabato 23 maggio e domenica 24 maggio all’Oasi LIPU di Torrile, a pochi chilometri da Parma.
I lavori inizieranno sabato 23 alle ore 9, con i saluti di Alessandro Fadda, Assessore Ambiente Comune di Torrile, Gabriella Meo, Assessore Parchi e Turismo della Provincia di Parma, Pierluigi Fedele, Comandante del Corpo Forestale dello Stato, Massimiliano Minnucci, Vicedirettore dell’Eridania Sadam, e per la LIPU Mario Pedrelli (Delegato Parma), Ugo Faralli (Responsabile Oasi e Riserve) e Maurizio Ravasini (responsabile Oasi LIPU Torrile).
A seguire il Presidente LIPU Giuliano Tallone introdurrà due importanti progetti che l’associazione ha svolto nell’ultimo anno con il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio: il primo è il progetto “IBA marine”, con i quali sono state studiate le aree più importanti che in Italia ospitano specie di uccelli marine, cui si è aggiunto uno studio specifico sulla Berta maggiore nell’isola di Linosa. Il secondo progetto è la “Valutazione dello stato di conservazione dell’avifauna italiana”, il primo rapporto in Italia con cui si è verificato lo stato di salute delle popolazioni di 100 specie di uccelli presenti nell’allegato 1 della Direttiva “Uccelli” (quelle specie cioè per le quali si prevedono particolare misure di conservazione per quanto riguarda l’habitat).
Verranno poi illustrati due progetti svolti dalla LIPU con il contributo di Fondazione Cariplo su per il miglioramento ambientale di alcune aree in Lombardia.
Chiuderà la mattinata l’Assemblea dei Delegati e dei volontari, con la presentazione del primo censimento sul Volontariato LIPU.
Nel pomeriggio, alle 14, dopo la proiezione del documentario “Ali sul mare” realizzato sul progetto “IBA marine”, si terrà l’Assemblea dei Soci (seconda convocazione ore 15), con la votazione del bilancio e le relazioni del Presidente LIPU Giuliano Tallone e del Direttore Generale LIPU Elena D’Andrea.
Conclusa l’Assemblea dei Soci, inizierà un dibattito su alcuni importanti temi di attualità, come i tentativi in Parlamento di stravolgere la legge 157/92, l’unica normativa in Italia che regola l’attività venatoria e la tutela delle specie, e inoltre la salvaguardia della biodiversità anche attraverso lo strumento principe messo in campo dall’Unione europea qual è quello di Rete Natura 2000.
Al termine dei lavori, Danilo Mainardi, Presidente onorario LIPU, presenterà il suo ultimo libro “L’intelligenza degli animali”.
L’assemblea nazionale LIPU si concluderà domenica 24 maggio con le visite guidate all’oasi LIPU Torrile (dalle 9,30 alle 12,30), una delle aree più importanti in Emilia-Romagna e a livello nazionale per il birdwatching. L’Oasi, che si trasformerà in Riserva Naturale regionale, è nata nel 1988 e vanta 250 specie di uccelli selvatici osservate e 10mila visitatori ogni anno.
Il programma completo è disponibile sul sito www.lipu.it. Segreteria organizzativa: tel. 0521.273043 – fax 0521.273419 - info@lipu.it
Download del programma in versione pdf...
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PROTEGGERE I RAPACI MIGRATORI: DAL 20 APRILE IL PROGETTO DELLA LIPU. PER UN MESE FOCUS SU ROTTE E COMPORTAMENTO DEI RAPACI PER PREVENIRE IL BRACCONAGGIO SULLO STRETTO DI MESSINA
22 APR 2009
Torna anche quest’anno la rete di osservatori per la tutela del Falco pecchiaiolo e dei rapaci in migrazione: 20mila uccelli migratori sono attesi di passaggio sul canale di Sicilia nel periodo tra aprile e maggio.
Giunto alla sesta edizione, il Progetto Rapaci Migratori della LIPU ha preso il via il 20 aprile per concludersi il 20 maggio 2009, sullo Stretto di Messina, a Pantelleria, Marettimo, Ustica e Panarea. Il progetto, che si tiene parallelamente al XXV campo antibracconaggio LIPU sullo Stretto di Messina, versante calabrese, realizzato con il contributo di LIPU UK, si basa sull’osservazione diretta dell’arrivo dei rapaci migratori, soprattutto del Falco pecchiaiolo (10mila gli esemplari attesi), provenienti dall’Africa lungo il canale di Sicilia e diretti verso il Nord Europa.
Cuore del progetto sarà lo stretto di Messina. Unitamente a Bosforo e Gibilterra, infatti, lo stretto di Messina, in particolare in primavera, costituisce uno dei bottle-neck (colli di bottiglia) più importanti attraverso i quali passano uccelli migratori e veleggiatori.
Le informazioni sulla rotta degli uccelli e la consistenza della migrazione, spesso influenzati dalla direzione e dall’intensità dei venti, perverranno via sms al coordinatore del campo antibracconaggio posizionato nel versante calabrese dello stretto, dove i rapaci planano una volta superato il tratto di mare che separa la Sicilia dalla Calabria, e saranno utilizzate per prevenire atti di bracconaggio contro il Falco pecchiaiolo.
E da oggi al 20 maggio il sito www.lipu.it ospita il diario degli osservatori LIPU dislocati nelle isole del canale di Sicilia e sullo stretto di Messina.
Nei binocoli e cannocchiali degli osservatori LIPU verranno inquadrate specie quali Falco pecchiaiolo, la principale specie oggetto della ricerca, Falco di palude, Nibbio bruno, Falco cuculo, Lodolaio, Albanella minore, Albanella pallida, Gheppio, Capovaccaio, Cicogna bianca e Cicogna nera.
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CACCIA, APPROVATO EMENDAMENTO RICHIESTO DALLE ASSOCIAZIONI.
SALTA L’ALLUNGAMENTO DELLA STAGIONE DI CACCIA
22 APR 2009
Altura, Amici della Terra, Animalisti Italiani, Associazione Vittime Caccia, Fare Verde, Enpa, Greenpeace, Italia Nostra, Lac, Lav, Lida – Lega Italiana Diritti Animali, Legambiente, Lipu – Birdlife Italia, Memento Natura, Mountain Wilderness, No Alla Caccia, Oipa, Vas – Verdi Ambiente e Società, Wolfemergency, Wwf Italia
Atto di responsabilità della Commissione Agricoltura della Camera che ha soppresso l’emendamento alla Legge Comunitaria che permetteva l’allungamento della stagione venatoria cancellando il limite fissato dalla legge 157/1992 tra il primo di settembre e il 31 gennaio.
“E’ una grande, straordinaria vittoria per la natura – commentano a caldo le associazioni - perché in tal modo si tutelano realmente quei periodi che risultano più delicati per gli uccelli selvatici, che sono la riproduzione in estate e la migrazione nel mese di febbraio e in primavera.
“L’emendamento approvato è inoltre un grande contributo alla certezza del diritto, visto che le regioni si sarebbero trovate di fronte ad un vero e proprio caos normativo. Senza poi considerare l’alta probabilità di nuovi procedimenti di infrazione da parte dell’Unione Europea contro il nostro Paese.
“Ma quello che è successo oggi – continuano le associazioni - è anche importante per i cittadini, visto che il rischio, se l’emendamento Carrara-Vetrella approvato al Senato non fosse stato cancellato, era anche quello di ritrovarsi la stagione di caccia in piena estate, in situazioni cioè in cui le nostre campagne si riempiono di gente per turismo, escursionismo, attività all’aria aperta”.
“Ringraziamo di cuore tutti quei parlamentari, di maggioranza e opposizione, e quei membri del Governo che hanno sposato la nostra battaglia e l’hanno portata a compimento e le tante personalità del mondo dello spettacolo, della cultura e della scienza che continuano al nostro fianco la battaglia contro caccia selvaggia.
“Quanto agli altri passaggi della legge Comunitaria che avevamo chiesto di correggere, li riproporremo nelle sedi opportune, pienamente disponibili a spiegare al Governo e al Parlamento la necessità dei giusti correttivi”.
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I disegni di legge Orsi e altri: è caccia selvaggia. Fermiamoli
23 MAR 2009
Dal Senato della Repubblica prende il via uno dei più gravi attacchi alla Natura, agli animali selvatici, alle aree protette, alla nostra stessa sicurezza: comincia la discussione di vari disegni di legge, a partire dal testo unificato del senatore Franco Orsi, che mirano ad una pressoché totale liberalizzazione della caccia.
Animali usati come zimbelli, caccia nei parchi, riduzione delle aree protette, caccia nelle zone incendiate, caccia alle oche, alle peppole, ai fringuelli, caccia nei periodi e lungo le rotte di migrazione degli uccelli.
Caccia a sedici anni!
La legge 157/1992, l’unica legge che tutela direttamente la fauna selvatica nel nostro Paese, sta per essere smantellata.
Fermiamoli!!!
Il Testo del senatore Orsi
Si apre la caccia lungo le rotte di migrazione.
L’articolo 1 comma 5 del testo Orsi consente la caccia specialistica lungo le rotte di migrazione: una situazione che arrecherà grande disturbo e incentiverà il bracconaggio, in aree molto importanti per il delicatissimo viaggio e la sosta degli uccelli migratori.
Liberalizzazione dei richiami vivi!
Sapete cosa sono i richiami vivi? Gli uccelli tenuti “prigionieri” in piccolissime gabbie per attirarne altri. Già oggi questa pessima pratica è consentita, seppure limitatamente. Ma il senatore Orsi vuole liberalizzarla.
Sarà possibile detenere un numero illimitato di uccelli da usare come “esche”.
Tutte le specie di uccelli, cacciabili o non cacciabili, potranno essere usate come richiami vivi. Anche le peppole, i fringuelli, i pettirossi…
Non solo: ma spariranno gli anelli di riconoscimento per i richiami vivi, utili a impedire nuove catture illegali. Sarà sufficiente un certificato!!! La motivazione del senatore Orsi: gli anellini di riconoscimento danno fastidio agli uccelli. Insomma, a dare fastidio sarebbero gli anellini”, non la costrizione in piccole gabbia e una vita da esca!
(Articolo 5)
Caccia al buio!
La chiusura serale della caccia agli uccelli migratori viene prorogata fino ad un’ora oltre il tramonto, con il rischio di abbattere specie superprotette e il rischio di sicurezza per le persone.
(Articolo 18 commi 7 e 7 bis)
Licenza di caccia a 16 anni.
Un pre-patentino permetterà ai sedicenni di andare a caccia. Per i ragazzi noi chiediamo libri, musica, sport, natura, non fucili!
(Articolo 12 commi 9 e 10)
Caccia nelle aree incendiate.
Cancellato lo storico divieto di esercitare la caccia, per dieci anni, nelle aree boscate percorse da incendi e dunque gravemente danneggiate dal punto di vista naturalistico.
(Articolo 10)
Ancora piombo nelle zone umide.
Nonostante il divieto già previsto da un’altra legge italiana (la n. 66 del 2006) in recepimento della convenzione internazionale AEWA, il testo Orsi non prevede alcun divieto, nelle zone umide, dei pallini di piombo, che inquinano l’acqua e provocano il grave fenomeno del saturnismo negli uccelli acquatici.
700 mila imbalsamatori
I cacciatori potranno “preparare trofei”, senza essere soggetti “ad alcuna autorizzazione”.
(Articolo 6, comma 2 bis).
Mortificata la ricerca scientifica
L’Autorità scientifica di riferimento per lo Stato (l’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, oggi ISPRA) rischia di essere completamente sostituta da istituti regionali.
Gli istituti regionali rilasceranno pareri su materie di rilevanza nazionale e comunitaria.
Potenziale impossibilità di effettuare studi, ricerche e individuazione di standard uniformi sul territorio nazionale.
(Articolo 7 commi 5, 5 bis, 5 ter)
Leggi regionali per cacciare specie non cacciabili.
Non sono bastate quattro procedure di infrazione dell’Unione europea, non sono bastate due sentenze della Corte Costituzionale. Il senatore Orsi regalerà a Veneto e Lombardia, ovvero agli ultrà della caccia, la possibilità di continuare a cacciare specie non cacciabili, e di farlo con leggi regionali. E le multe europee le pagheremo noi!
(Articolo 19 ter commi 16,17, 18 ,19, 20, 21)
Caccia con neve e ghiaccio.
Nelle aziende agri-faunistiche si potrà cacciare anche in presenza di neve e ghiaccio, cioè in momenti di grandi difficoltà per gli animali a reperire cibo, rifugio, calore.
(Articolo 21 comma 1, lettere m ed n)
Ritorno all’utilizzo degli uccelli come zimbelli!
A noi pare che sia puro medioevo! Le civette legate per zampe e ali e utilizzate come esca!
(Articolo 21 comma 1 lettera p)
Ridotta la vigilanza venatoria.
I guardiaparchi, le guardie ecologiche, le guardie zoofile non potranno più svolgere vigilanza!
Nel Paese con il tasso di bracconaggio tra i più alti d’Europa, cosa fa il Senatore Orsi? Riduce la vigilanza!
(Articolo 27 comma 2)
Ridotta la presenza ambientalista nei Comitati di controllo.
Le associazioni ambientaliste presenti nel Comitato sulla 157 saranno ridotte da quattro a tre, a fronte di sette associazioni di cacciatori. Inoltre, l’’ENPA, storica associazione animalista italiana, viene del tutto estromessa.
(Articolo 8 comma 1)
E tanto altro ancora.
Il disegno di legge 276 dei senatori Carrara, Bianconi, Asciutti
Si allunga la stagione venatoria
Si potrà cacciare dalla terza settimana di agosto, quando gli uccelli sono in riproduzione o accudiscono i piccoli (e la gente è in vacanza in campagna) fino al 30 giugno!!!
Aumentano le specie cacciabili
Diventano cacciabili il Fringuello, la Peppola, il Cormorano, specie vietate dall’Unione Europea.
Depenalizzazione dei reati venatori.
Depenalizzazione per chi abbatte specie protette, per chi esercita la caccia da veicoli e natanti, per chi utilizza richiami proibiti, per chi esercita la caccia nei giorni di silenzio venatorio. Possibilità di oblazione per caccia nei parchi e per chi abbatte gli animali di cui all'articolo 30 comma 1 lettera c.
Il disegno di legge 379 del senatore Benedetti Valentini
Ridotta la presenza ambientalista nei Comitati di controllo.
Le associazioni ambientaliste presenti nel Comitato sulla 157 saranno ridotte da quattro a tre, a fronte di sette associazioni di cacciatori.
Si riduce il territorio destinato alla protezione della fauna
Si passa dall’attuale 30% di territorio protetto al 25 %. Guai a proteggere troppa natura!
Si allunga la stagione venatoria
A caccia dal primo settembre al 28 febbraio, in pieno periodo di migrazione degli uccelli verso i luoghi di riproduzione.
Si aumentano le specie cacciabili
Caccia ai passeri. Caccia a Fringuello, Peppola, Storno, specie vietate per l’Italia dall’UE.
Depenalizzazione dei reati venatori.
Depenalizzazione per chi esercita la caccia da veicoli e natanti, per chi abbatte specie protette, per chi utilizza richiami proibiti, per chi esercita la caccia nei periodi vietati, per chi esercita la caccia nei parchi e nelle oasi.
Il disegno di legge 1104 dei senatori Castro, Vetrella, Viceconte, Spadoni, Urbani
Caccia alle Oche!
L’Oca granaiola e l’Oca selvatica diventano cacciabili. Quasi estinte sul territorio italiano, le Oche giungono nel nostro paese dal Nord, con l’inconfondibile volo a V e i versi che invadono l’aria. In Italia non si cacciano più da anni. I senatori Castro, Vetrella, Viceconte, Spadoni, Urbani le rivogliono, ma cacciabili!.
E poi
Caccia alla Pettegola.
Caccia al Piccione selvatico.
Licenza di caccia a 16 anni.
Caccia dal primo settembre al 28 febbraio.
Caccia con neve e ghiaccio e su terreni allagati
Riduzione di pene per chi abbatte specie particolarmente protette.
Il disegno di legge 1122 del senatore Coronella.
Si facilita l’ingresso dei cacciatori nelle proprietà private.
Già oggi i cacciatori possono fare ingresso nei terreni altrui, se non chiusi da costose recinzioni.
Il senatore Coronella chiede che le recinzioni passino dal limite minimo attuale di un metro e venti centimetri a un metro e ottanta centimetri.
Caccia da dalla terza domenica di agosto al 28 febbraio.
Caccia a Fringuello , Peppola, Storno, Taccola, Corvo, Passeri.
Depenalizzazioni per chi esercita la caccia da veicoli e natanti, per chi abbatte specie protette, per chi utilizza richiami proibiti, per chi esercita la caccia nei giorni di silenzio venatorio.
Fermiamoli!!!
Diffondiamo queste informazioni, colleghiamoci ai siti della associazioni, iscriviamoci alle liste in difesa degli animali selvatici sui blog, su Facebook, scriviamo ai parlamentari, partecipiamo alle iniziative che stanno per nascere.
Evitiamo che tutto questo accada. La natura è la nostra vita, difendiamola.
Fermiamoli!!!
CLIMA: LIPU ADERISCE A “M’ILLUMINO DI MENO” LUCI SPENTE DALLE 18 DI DOMANI IN TUTTE LE STRUTTURE, COMPRESE OASI E RISERVE. “RAZIONALIZZARE I CONSUMI PER RISPETTARE L’AMBIENTE”
12 FEB 2009
Con lo spegnimento delle luci e dei dispositivi elettrici non indispensabili dalle 18 di domani 13 febbraio, anche la LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) aderisce alla giornata del risparmio energetico “M’illumino di meno”, lanciata dalla trasmissione di Radiodue Caterpillar.
Il messaggio della LIPU, “un semplice gesto per risparmiare energia e aiutare l’ambiente”, correrà lungo tutta l’Italia: luci e i dispositivi elettrici non indispensabili si spegneranno alle 18 di domani nelle sedi nazionali dell’associazione (Roma, Milano e Parma), i centri visita di Oasi e Riserve, compresi musei, foresterie e uffici, e i centri di recupero della fauna selvatica, con lo scopo di promuovere il risparmio come fonte di energia pulita e sensibilizzare alla necessità di razionalizzare i consumi attraverso uno stile di vita più sobrio e rispettoso dell’ambiente.
“Questa giornata – dichiara Elena D’Andrea, Direttore generale LIPU – rappresenta un momento importante per promuovere un cambiamento culturale a favore di uno stile di vita sostenibile nei confronti dell’ambiente e delle specie animali e vegetali, le più esposte – conclude - ai rischi provocati dai cambiamenti climatici”.
CACCIA, LIPU: BRACCONAGGIO E INFRAZIONI HANNO SEGNATO UNA STAGIONE DIFFICILE
02 FEB 2009
Servono un giro di vite sui reati e un più efficace governo della materia. Grave la situazione delle deroghe, con Veneto e Lombardia maglia nera. Ancora assenti le risposte alle contestazioni dellEuropa
Una stagione venatoria difficile, sotto vari profili, che chiama a un impegno improrogabile sulla migliore applicazione della legge. E il commento della LIPU-BirdLife Italia a chiusura della stagione venatoria 2008/2009, su cui lassociazione ha prodotto un dossier-riassunto con i principali numeri ed eventi: delle 34 specie cacciabili in Italia, 18 sono in declino mentre 11 sono cacciate oltre il periodo consentito dalla Direttiva europea. La Lombardia autorizza labbattimento in deroga ludica di specie protette di oltre un milione di uccelli, il Veneto più di 700mila, le Marche 260mila. Ventiduemila trappole per luccellagione rimosse dalla LIPU nel cagliaritano. Vicina al deferimento alla Corte di Giustizia europea la procedura dinfrazione 2131/2006 aperta contro lItalia per numerose violazioni alla direttiva comunitaria, tra cui lattività venatoria.
Una prima nota generale afferma Claudio Celada, Direttore Conservazione Natura LIPU-BirdLife Italia - va fatta sullo stato di applicazione della legge. Se a distanza di 16 anni limpianto della legge 157 si dimostra ancora molto valido, una necessaria svolta deve registrarsi sulla sua applicazione e sul complessivo governo della materia faunistica e venatoria. Ad oggi, ad esempio prosegue Celada - è ancora assente un resoconto serio su come la legge quadro nazionale e le leggi regionali di recepimento abbiano funzionato. Il che, oltre a rappresentare una violazione della legge medesima allarticolo 35, impedisce di conoscere quanta pressione venatoria venga esercitata sulla fauna e lambiente e quali eventuali azioni correttive vadano attivate.
Zone dombra - continua Celada - si registrano sul tema dei ripopolamenti faunistici, che provocano non pochi problemi di conservazione come quelli che hanno contribuito alla quasi estinzione della Pernice rossa, o come il caso del Cinghiale, rispetto a cui da un lato si levano le proteste per leccessiva presenza della specie e dallaltro continuano incessanti le immissioni con esemplari dellEst Europa.
Gravissima poi la situazione delle deroghe, con oltre due milioni di uccelli non cacciabili abbattuti in violazione delle normative comunitarie. In questo senso, la maglia nera va ancora a Veneto e Lombardia che, nonostante le contestazioni europee e persino lintervento della Corte Costituzionale, hanno continuato ad concedere deroghe. Situazione che ha tuttavia registrato il clamoroso mea culpa del Presidente Formigoni e la recentissima delibera di giunta con cui la Lombardia dichiara definitivamente tramontata la stagione delle deroghe.
Luci ed ombre si notano poi sul fronte del bracconaggio, laddove a fronte di casi di miglioramento quali lo Stretto di Messina e larcipelago campano, permangono situazioni preoccupanti in Sardegna e nel bresciano, dove luccellagione impazza e sono decine di migliaia le trappole sequestrate.
Nessuna risposta, se si eccettua il decreto sulla Rete Natura 2000 del novembre 2007, giunge infine alle procedure di infrazione europee, che hanno nelle deroghe un punto centrale ma che riguardano altri aspetti fondamentali della conservazione degli uccelli tra cui la tutela dei periodi di migrazione o dello stato di conservazione, sui cui lItalia deve urgentemente mettersi in regola.
In definitiva conclude Celada - una stagione e più in generale una situazione difficile, che chiede a tutti un impegno maggiore in termini di tutela della natura e migliore governo della materia e chiama, oggi che si parla nuovamente di modificare la 157, a respingere con decisione ogni forma di deregulation. Non occorre alcuno stravolgimento dellimpianto normativo. Occorre invece migliorare alcune regole, rendendole più efficaci e più applicate
AMBIENTE ED EDILIZIA: IL VETRO TRAPPOLA PER GLI UCCELLI. LIPU: ECCO TUTTE LE SOLUZIONI POSSIBILI
02 FEB 2009
Pubblicato il volume che suggerisce ai progettisti come prevenire le collisioni dei volatili contro le superfici trasparenti. Il problema dellinquinamento luminoso
Venticinque milioni di uccelli sono vittime ogni anno in Italia della collisione contro le vetrate trasparenti di edifici, case, pannelli fonoisolanti e altre strutture. E la LIPU che oggi annuncia la pubblicazione di un volume dal titolo Costruire con vetro e luce rispettando gli uccelli con il quale ci si rivolge a progettisti e architetti per sensibilizzarli alla prevenzione e mitigazione degli impatti negativi sulla biodiversità causati dallarchitettura moderna, che sempre di più fa ricorso al vetro nel settore delledilizia.
Il volume, frutto di una collaborazione internazionale tra Svizzera, Austria e Italia, dedica una parte del lavoro al problema dellinquinamento luminoso, che, di notte, è in grado di deviare il percorso degli uccellimigratori, inducendoli a schiantarsi, con esiti quasi sempre fatali, contro edifici e strutture luminose.
Per quanto riguarda ledilizia, il problema principale sottolinea la LIPU - è dovuto allutilizzo di vetrate trasparenti che gli uccelli non sono in grado di percepire come ostacolo e contro le quali, di conseguenza, si schiantano perdendo la vita. Un problema finora sottovalutato ma che invece sta assumendo dimensioni sempre più rilevanti, tanto da diventare, nel mondo, la prima causa di mortalità per gli uccelli a causa di attività condotte dalluomo.
Il volume, disponibile presso la sede nazionale LIPU al prezzo di cinque euro, prende spunto dalle iniziative realizzate in Canada e negli Stati Uniti, dove i volatili che muoiono per impatto sono stimati in un miliardo.
Il motivo principale per cui gli uccelli vanno a sbattere contro i vetri mentre volano è la trasparenza della superficie dichiara Marco Dinetti, responsabile Ecologia Urbana LIPU-BirdLife Italia, che ha collaborato al volume Se un volatile vede attraverso il vetro un albero, un cielo o un paesaggio, vi si dirige con un volo diretto impattando così la superficie.
Il pericolo viene poi dai paesaggi che si riflettono contro le vetrate: anche in questo caso il volatile viene attratto da essi e finisce per schiantarvisi.
Tra le soluzioni possibili suggerite dal nuovo volume, costituito da 50 pagine e ricco di disegni e foto a colori, viene evidenziato lutilizzo di punti, reticoli e linee che, se collocate sulle vetrate nel modo corretto,rappresentano una soluzione molto efficace per evitare gli impatti, perché rendono visibili le superfici agli uccelli, che così le evitano.
Oltre alla marcatura delle vetrate, il volume suggerisce il ricorso a superfici inclinate e bombate (lucernari, tettoie, piastrelle) e alle superfici traslucide o mattonelle in vetro.
Per quanto riguarda linquinamento luminoso, il problema è in aumento a livello globale ed è da tempo presente soprattutto nellAmerica del Nord, dove gli uccelli si schiantano contro i grattacieli perché attratti dallilluminazione interna delledificio. Un fenomeno spiega Dinetti che si accentua in caso di cattive condizioni meteorologiche e nebbia, e che è noto anche per i fari marini, le piattaforme petrolifere, gli edifici illuminati sui passi alpini e i piloni di illuminazione.
Secondo uno studio effettuato in Italia allaeroporto di Malpensa 2000, la luce confonde gli uccelli migratori e ne blocca il viaggio, causando negli animali un dispendio inutile di energie e una conseguente perdita di peso che può essere fatale.
Amici della Terra, Fare Verde, Legambiente, LIPU, WWF Italia Caccia, le associazioni ambientaliste: migliorare la normativa, GRAVISSIMO TENTARE DI stravolgerla
02 FEB 2009
Il contesto delle modifiche alla legge è quello indicato dal Tavolo delle organizzazioni sociali.
Totalmente indisponibili a ridurre le tutele e depenalizzare.
30 gennaio 2009 - A chiusura della stagione venatoria 2008/09 le associazioni ambientaliste Amici della Terra, Fare Verde, Legambiente, LIPU e WWF Italia, aderenti al cosiddetto Tavolo degli Stakeholders sulla legge 157/92, nuovo ed importante strumento di concertazione sociale composto dalle principali sigle del mondo agricolo, ambientalista e venatorio, commentano il tema delle modifiche alla legge, il cui iter è stato avviato nelle settimane scorse in Parlamento.
Si chiude unaltra stagione di caccia, si intravedono allorizzonte elezioni amministrative ed europee ed invece di parlare delle cose importanti che servono al Paese ecco che in Italia riparte lennesimo, becero, tentativo dei soliti noti a caccia dei voti di bracconieri, indifferenti del mettere in gravissimo pericolo la fauna, la natura e le relazioni sociali.
Il contesto per una discussione seria e proficua sulla modifica della legge 157/92 - afferma la nota congiunta delle associazioni - è quello individuato dal documento redatto delle organizzazioni sociali aderenti al Tavolo degli Stakeholders e non può prescindere da unattenta valutazione dello stato della biodiversità in Italia e dallapplicazione piena e corretta delle normative.
In tal senso il Tavolo ha indicato, quali aspetti chiave su cui lavorare, la definizione di una migliore governance della materia, il rafforzamento della ricerca scientifica, lindividuazione di soluzioni efficaci e sensate per la questione dei danni allagricoltura e finalmente un serio e complessivo piano di lotta al bracconaggio, che possa debellare in modo definitivo questa grave piaga italiana.
Nei disegni di legge presentati in Senato leggiamo invece di proposte che si muovono in direzione diametralmente contraria, complicando i sistemi gestionali, proponendo la riduzione delle tutele per la natura, privando lo stato della potestà sulla fauna, svilendo il ruolo della ricerca e persino ipotizzando una grande opera di depenalizzazione dei reati venatori, per non parlare di alcune proposte vere e proprie istigazioni al bracconaggio e al commercio illegale di specie protette."
Capiremo dalle scelte parlamentari dei prossimi giorni se si apre la strada del confronto sui reali problemi da risolvere, come vivamente ci auguriamo, o se invece sarà assecondato il tentativo di riproporre scenari impossibili, di ritorno alla caccia senza regole e a modelli culturali cancellati dalla storia e dal sentimento più diffuso, ancor prima che dalla scienza e dalle normative internazionali.
Per parte nostra confermiamo la piena disponibilità a costruire nellinteresse generale del Paese concludono le associazioni - ma ribadiamo la più totale indisponibilità a che si distruggano anni di buona legislazione, di crescita delleducazione e della cultura ambientali in Italia.
Caccia,
LIPU: DAL PD netta PRESA DI DISTANZA DA DEREGULATION
VENATORIA
Segnali
molto incoraggianti per la difesa e il miglioramento
della 157. Ora attendiamo posizione di Governo
e maggioranza
20
GEN 2009
Difendere, valorizzare,
migliorare l?attuale legge?. E? quanto emerso
con chiarezza dall?incontro promosso oggi al
Senato dal PD (Partito Democratico) sul tema
della legge 157 sulla tutela della fauna e la
disciplina della caccia.
Politica, amministratori, società
civile, mondo della scienza: il giudizio sulla
legge 157 - afferma Danilo Selvaggi, responsabile
Rapporti istituzionali LIPU-BirdLife Italia
- è univoco: una buona legge, da migliorare
su alcuni punti e soprattutto valorizzare e
applicare compiutamente. Al contrario, i disegni
di modifica della legge presentati in Senato
sono tutti figli del desiderio illusorio di
forzare le regole comunitarie: aumentare le
specie cacciabili, allungare i tempi di caccia,
indebolire le sanzioni per reati i venatori,
insomma assecondare un impossibile ritorno al
passato remoto venatorio.
Ma - prosegue Selvaggi - chiediamoci
tutti: come potrebbe l'Italia depenalizzare
i reati di caccia negli stessi giorni in cui
l'Europa approva una direttiva con cui si prevede
un giro di vite penale per i reati ambientali,
tra cui quelli sulla fauna? O permettere la
caccia a febbraio quando già oggi sono
11 le specie cacciate in periodi assolutamente
vietati, e la stagione di caccia andrebbe dunque
ridotta?
Ogni intervento serio sulla 157
deve invece declinarsi secondo le vere esigenze
di miglioramento della legge, a partire da più
validi strumenti di governo complessivo della
materia, da corrette risposte alle procedure
di infrazione comunitarie, da una decisa lotta
al bracconaggio e da soluzioni efficaci e di
buon senso alla questione dei danni all?agricoltura,
cominciando dal divieto assoluto di immissione
di cinghiali. Oggi il Governo ombra del PD ha
dato, su tutto questo, segnali molto chiari
e importanti e con esso l?ampio mondo dei portatori
di interessi che ha preso parte alla giornata
di lavoro al Senato.
Ci aspettiamo, a questo punto
- conclude Selvaggi - un analogo segnale da
Governo e maggioranza, in modo che la stagione
della propaganda finalmente finisca e si apra
una fase nuova, di buona politica, attenta alle
esigenze della natura e del territorio. La recente
costituzione del Tavolo tra le parti sociali,
formato da associazioni ambientaliste, agricole
e venatorie, va esattamente in questa direzione.
E' un'occasione nuova e preziosa che la politica
non deve lasciarsi sfuggire.
TERNA
E LIPU: PRIMO ACCORDO CONGIUNTO SULLAVIFAUNA
11 DIC
2008
Roma, 11 dicembre 2008
Approfondire il tema dellinterazione tra
le linee elettriche ad alta tensione e lavifauna
per verificare il reale impatto che la rete
di trasmissione può esercitare nei confronti
di uccelli migratori o stanziali e valutare
eventuali azioni di mitigazione. Questo lobiettivo
principale dellaccordo siglato oggi tra
Terna, la società che gestisce la Rete
Elettrica Nazionale e la LIPU Lega Italiana
Protezione Uccelli.
Laccordo, della durata
di 16 mesi, prevede sopralluoghi periodici per
valutare gli effetti delle collisioni degli
uccelli con tralicci e fili, una situazione
nota ma poco quantificata. A questo scopo sono
state individuate, in base allalta presenza
di uccelli selvatici, sei aree test di studio
in tutto il territorio nazionale, tutte zone
di primaria importanza per la migrazione, la
sosta o la riproduzione di tali specie classificate,
individuate come ZPS (Zone Protezione Speciale)
e IBA (Important Bird Areas): Parco Nazionale
del Gran Paradiso, Parco Nazionale dello Stelvio,
Carso Triestino, Valli di Comacchio, Monti della
Tolfa e Stretto di Messina alle quali si aggiunge
una settima area rappresentata da una riserva
gestita dalla LIPU come la Riserva Naturale
Lago di Montepulciano (SI), per un totale di
circa 170 Km di rete elettrica di proprietà
di Terna.
Il progetto Terna e LIPU rappresenta
unimportante opportunità per studiare,
per la prima volta in modo sistematico e su
ampia scala nazionale, leffetto dellimpatto
dellavifauna con le linee elettriche ad
alta tensione. Gli unici dati certi, infatti,
sono relativi al fenomeno dellelettrocuzione,
cioè della morte per fulminazione degli
uccelli che toccano contemporaneamente con le
ali due conduttori, evento però causato
esclusivamente dagli elettrodotti in media e
bassa tensione.
Per le linee in alta tensione,
invece, lelettrocuzione non si verifica,
in quanto la distanza di almeno tre metri tra
i conduttori esclude che alcuna delle specie
di volatili presenti nel nostro Paese possa
restarne vittima. Si rileva, invece, sempre
per le linee ad alta tensione, il problema della
collisione degli uccelli contro i conduttori
e i tralicci, in particolare
con specie anche di grande importanza come airone,
cicogna bianca, fenicottero, molte specie di
passeriformi e rapaci sia diurni che notturni.
I risultati degli studi effettuati
potranno essere utilizzati per fornire indicazioni
gestionali da applicare lungo le linee di maggiore
impatto con lavifauna al fine di mitigarne
i potenziali effetti critici.
Non
esistono dati certi sul fenomeno della collisione
degli uccelli con linee elettriche ad alta tensione,
ha dichiarato Gianni Armani, Responsabile Pianificazione
e Sviluppo Rete di Terna, e una quantificazione
oggettiva degli impatti è un elemento
indispensabile per impostare qualunque azione
di mitigazione... Al contrario, alcune ricerche
dimostrano che la presenza di infrastrutture
di rete può portare allavifauna
alcuni benefici tra cui la possibilità
di costruire sulle basi dei tralicci siti di
nidificazione e appostamento
Il
progetto con Terna dichiara Elena DAndrea,
Direttore Generale LIPU rappresenta unopportunità
importante per conoscere meglio il fenomeno
dellimpatto con le linee ad alta tensione
e per prevenire i danni per le popolazioni di
uccelli in queste magnifiche aree naturali del
paese, così particolarmente utilizzate
per la sosta o la migrazione. In questo modo
aggiunge si prosegue il percorso
intrapreso dal decreto emanato nel 2007 dal
ministro dellAmbiente volto a minimizzare
gli impatti degli elettrodotti in zone sensibili
come le Zone a Protezione Speciale.
Il progetto avviato con la LIPU
scaturisce dallimpegno costante di Terna
nel contenere limpatto dei nuovi impianti
da realizzare con interventi di mitigazione
come enunciato nel Rapporto di Sostenibilità
2007, presentato a novembre, che attesta limportanza
strategica del rispetto nei confronti dellambiente
da parte di una società, proprietaria
per oltre il 98% delle infrastrutture elettriche,
per la quale la sostenibilità diventa
un concetto coerente con quello di sviluppo,
efficienza, sicurezza e innovazione.
Nata nel 1965, la LIPU (Lega
Italiana Protezione Uccelli) è la maggiore
associazione per la protezione degli uccelli
in Italia. I principali obiettivi dellassociazione,
definiti dallo Statuto, sono la conservazione
degli uccelli selvatici, dei loro habitat e
della biodiversità, e la diffusione della
cultura ecologica, finalizzata a promuovere,
tramite il coinvolgimento della gente e del
volontariato, la qualità dell'ambiente,
la sostenibilità nell'uso delle risorse
e il rispetto degli animali e di tutti gli esseri
viventi.
SPECIE RARE: APPELLO DI RSPB E BIRDLIFE INTERNATIONAL AI BIRDWATCHERS PER TROVARE IL CHIURLOTTELLO. LIPU: LULTIMO AVVISTAMENTO IN SICILIA NEL 1999
04 DIC 2008
Un appello rivolto a birdwatchers e studiosi per trovare le ultime residue popolazioni di Chiurlottello, una specie sull’orlo dell’estinzione in Europa, è stato lanciato oggi dalla Royal Society for the Protection of Birds (RSPB) e BirdLife International - in collaborazione con la LIPU (partner italiano di BirdLife International) - in occasione della Nona Conferenza tra le parti sulla Convenzione delle Specie Migratrici, in corso a Roma fino a domani.
Classificato come criticamente minacciato di estinzione secondo i criteri dell’IUCN, il Chiurlottello è la specie più rara vissuta in Europa, in Medioriente e in Nordafrica, e per la quale non vi sono più avvistamenti fin dal 1999, quando fu riconosciuta in Sicilia, al Biviere di Lentini.
Molto comune nel diciannovesimo secolo, il Chiurlottello ha subito un drammatico declino durante il ventesimo secolo. Dai presunti siti di nidificazione individuati in Siberia, il Chiurlottello migrava attraverso l’Europa dell’Est e centrale fino a giungere nei siti di svernamento posizionati in Nordafrica e Medioriente.
Le popolazioni avvistate erano già ridotte a soli 103 esemplari nel decennio 1980-1990, un numero che si è ulteriormente ridotto a 74 nel decennio successivo fino a ridursi a uno o due soggetti alla fine anni degli anni Novanta.
“Nonostante la situazione del Chiurlottello sia difficile, il fatto che altre specie ritenute dapprima scomparse siano poi state ritrovate ci da qualche speranza – afferma Claudio Celada, Direttore Area Conservazione Natura LIPU-BirdLife Italia – In più, questa specie è conosciuta per abitare in zone remote quindi è possibile che piccole popolazioni esistano come svernanti in parti isolate del Nordafrica e del Medioriente, o anche dell’Asia centrale”.
Sul Chiurlottello, che potrebbe essere dichiarato estinto se non vi saranno nuovi avvistamenti, si è formato un gruppo di lavoro in Inghilterra. Il gruppo ha deciso di lanciare un appello ai birdwatchers e studiosi. Per aiutarli ha inserito il canto del Chiurlottello in un file in formato mp3 sul sito www.birdlife.org e alcune mappe per aiutare a capire quando e dove è possibile, in linea teorica, incontrare e registrare qualche esemplare.
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