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CACCIA, CON LE PREAPERTURE RISCHIANO SEI SPECIE DI UCCELLI IN DECLINO
TRA CUI TORTORA, QUAGLIA E MARZAIOLA.
LIPU ALLE REGIONI: TOGLIETELE DAI CALENDARI VENATORI
Gravi anche i rischi legati al bracconaggio: nella passata stagione decine
di rapaci colpiti.
30 AGO 2007
Sei specie di uccelli selvatici, sulle 16 cacciabili in preapertura dal 1° settembre in 14 regioni, sono in declino e andrebbero escluse dai calendari
venatori. Lo afferma la LIPU, che denuncia gravi rischi per le popolazioni
di Tortora, Marzaiola e Quaglia, provenienti dallEst Europa, ma anche per
le popolazioni italiane di Allodola, in grave crisi per le trasformazioni
dellhabitat agricolo, e per quelle di Pernice rossa e Starna.
Lo stato di crisi di queste specie è stato accertato da BirdLife
International nel suo ultimo studio Birds in Europe II: <<Per lAllodola spiega Marco Gustin, Responsabile Specie e Ricerca LIPU - vi sono forti
rischi per la popolazione italiana, che non ha ancora iniziato la
migrazione, mentre per la Marzaiola per i contingenti provenienti dallEst,
soprattutto dalla Russia e dallUcraina, che nei prossimi giorni
transiteranno sui cieli italiani. Stesso discorso per Tortora e Quaglia, che
provengono da Ungheria, Russia e altri paesi europei, dove stanno soffrendo
una diminuzione marcata>>. <<Tutte queste specie andrebbero tolte dai
calendari venatori prosegue Gustin - Al contrario, anche questanno sono
state inserite come cacciabili già in preapertura. Un provvedimento
sbagliato, sebbene legale: chiediamo alle Regioni di togliere le sei specie
dai calendari venatori, in particolare nelle regioni del Sud colpite dagli
incendi, dove il danno causato allambiente è già notevole>>.
Rischio bracconaggio durante le preaperture denuncia inoltre la LIPU -
anche per numerose specie di aironi, rapaci diurni e rapaci notturni. La
LIPU sottolinea come durante la preapertura di un anno fa finirono
impallinati e ricoverati nei centri recupero fauna gestiti dalla LIPU decine
di gheppi, poiane, falchi e aquile, ma anche gufi, civette, aironi. Sarà lennesima strage annunciata, contro la quale chiediamo la presenza sul
territorio di più forze di polizia che prevengano e puniscano i reati. Da
parte nostra conclude abbiamo allertato le nostre guardie volontarie,
che cercheranno di prevenire i rischi di bracconaggio contro specie
protette>>.
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