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CACCIA, DOMANI CHIUDE LA STAGIONE: SEQUESTRATE DALLE GUARDIE VOLONTARIE LIPU
OLTRE 2MILA TRAPPOLE, DENUNCIATE 124 PERSONE,
SMANTELLATI 15 ROCCOLI PER LUCCELLAGIONE.
LA CACCIA IN DEROGA PER DIVERTIMENTO HA UCCISO 1,1 MILIONI DI STORNI,
PEPPOLE E FRINGUELLI.
LIPU: Già raccolte 65mila firme per chiederne labolizione sullintero
territorio nazionale.
30 GEN 2008
Trappole, reti, impianti per luccellagione. E ancora il bracconaggio a
caratterizzare la stagione venatoria 2007-2008, che ha visto allopera 83
guardie venatorie volontarie della LIPU-BirdLife Italia. Durante la stagione
che sta per concludersi, le guardie LIPU hanno effettuato quasi 1.000
controlli sul territorio nazionale, sequestrato oltre 2mila trappole e
denunciato 124 persone per caccia illegale, bracconaggio, uccellagione,
commercio illegale di fauna. A queste operazioni si aggiungono i campi
antibracconaggio LIPU svolti lanno scorso nel cagliaritano, sullo stretto
di Messina e nellisola di Procida (NA), che hanno portato alla rimozione di
12mila trappole e reti per la cattura illegale di fauna e di 194 impianti
per luccellagione.
Intanto prosegue la campagna LIPU contro la caccia in deroga ai piccoli
uccelli protetti: sono già 65mila le firme raccolte, in poche settimane, per
chiedere di abrogare quelle forme di caccia in deroga che le Regioni
autorizzano per fini di puro divertimento e non per ragioni di salute
pubblica, sicurezza o danni alle colture. Una pratica incomprensibile, che
rende cacciabili, senza alcuna valida ragione, specie che per legge non
potrebbero esserlo.
Lombardia e Veneto sono le regioni che hanno autorizzato, durante lattuale
stagione venatoria, la caccia in deroga in applicazione della lettera c)
della Direttiva Uccelli, e autorizzando ad abbattere per la stagione
2007-2008 1,1 milioni tra fringuelli, peppole e storni. . LItalia è sotto
procedura dinfrazione dal 2006 dichiara Giuliano Tallone, Presidente LIPU anche per via di un utilizzo scorretto delle deroghe, che da strumento
eccezionale sono diventate, nel corso degli anni, una modalità permanente di
caccia alle specie protette. Insomma, una specie di trucco per poter
cacciare di più, che ha esposto il Paese alle forti censure della
Commissione europea e che, non si dovesse correre ai ripari, lo condurrà a
sanzioni milionarie.
Venendo alle attività delle guardie volontarie LIPU, nel complesso, i reati
segnalati alle autorità giudiziarie sono stati 156 (metà dei quali per
uccellagione), mentre le persone identificate e denunciate 124. Limpegno
delle guardie LIPU ha portato al sequestro di 1.396 uccelli selvatici ancora
in vita, mentre i volatili trovati già morti sono stati 1.938. Ad essi si
aggiungono i sequestri di due volpi, due mufloni, due cervi e una lepre.
Trappole e reti sequestrate sono state ben 2.297 (in gran parte nel
bresciano tra settembre e dicembre 2007), 38 i fucili e 617 le munizioni.
Quindici impianti per luccellagione (roccoli) sono stati scoperti e
sequestrati durante le oltre 700 uscite sul territorio.
I verbali amministrativi elevati durante la stagione sono stati nel
complesso 183, dei quali 129 per attività venatoria e 48, nellintero 2007,
per pesca.
Molto intensa anche lattività dei partecipanti volontari (un centinaio) ai
campi antibracconaggio LIPU, impegnati nella vigilanza del territorio, nella
rimozione delle trappole, nella distruzione dei siti utilizzati
nelluccellagione, nella segnalazione dei reati alle forze dellordine.
Dieci persone sono state identificate e denunciate per caccia svolta al di
fuori dei periodi consentiti, bracconaggio e caccia con mezzi vietati.
Sequestrati sei fucili, 210 munizioni,* quattro richiami illegali e 10
appostamenti abusivi.
Le attività delle guardie volontarie e dei volontari nei campi sono state
effettuate con il coinvolgimento del Corpo Forestale dello Stato, della
Guardia di Finanza, dei Carabinieri e delle polizie provinciali (in
particolare a Imperia, Livorno, Napoli, Parma, Pistoia, Venezia, Verona e
Vicenza e, per il campo di Procida, con la Polizia Provinciale di Napoli).
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