CACCIA, LIPU: "NESSUNA DELEGA A FEDERCACCIA. APERTI AL CONFRONTO SOLO SE E' PER MIGLIORARE LA NORMATIVA. AL MINISTRO ZAIA: SI RIMEDI SUBITO ALLE PROCEDURE DI INFLAZIONE".
27 GIU 2008
"Nessuna delega di alcun tipo è stata concessa dalla LIPU-BirdLife Italia
alla Federcaccia in relazione all'incontro delle associazioni venatorie con
il sottosegretario alle Politiche Agricole Antonio Buonfiglio". E' la
precisazione della LIPU a un comunicato stampa della ANLC (Associazione
Nazionale Libera Caccia) che ha erroneamente riportato tale notizia in
merito alla riunione avvenuta ieri, 26 giugno, al Ministero delle Politiche Agricole.
"All'incontro non siamo stati in alcun modo invitati - specifica Danilo
Selvaggi, responsabile Rapporti istituzionali LIPU-BirdLife Italia - avendo
peraltro appreso della sua esistenza per mera via indiretta. Al Presidente
della Federcaccia Franco Timo, che ci ha cortesemente contattati, abbiamo
segnalato il sicuro interesse della LIPU ad aprire il confronto su come
migliorare la normativa italiana in tema di conservazione della natura, ma
nella misura in cui tale confronto avvenga con il coinvolgimento delle parti
interessate, il riferimento pieno al quadro normativo comunitario e
l?obiettivo di una migliore politica di tutela e gestione.
"Tale segnale di interesse, generale e programmatico" prosegue Selvaggi -
"niente ha a che vedere con forme di delega che non ci sono state e, a onor
del vero, non sono state richieste".
"Al di là di questo non simpatico equivoco - continua Selvaggi - resta il
tema centrale di quali siano le vere intenzioni del Governo in merito alle
politiche di conservazione della natura in Italia, alle quali è oggi
indispensabile dare un impulso ancora maggiore, a cominciare dalle risposte
a quelle procedure di infrazione che, in tema di caccia e altri aspetti,
ancora giacciono in buona parte inevase.
"In tale senso " aggiunge Selvaggi - ci rivolgiamo al Ministro Zaia, che
proprio in queste ore è tornato a parlare di caccia allo storno: si diano
risposte esaurienti a quelle procedure di infrazione naturalistiche, molte
delle quali proprio in tema di eccesso di attività venatoria, che da troppo
tempo attendono sui tavoli della Commissione europea.
E' così " conclude - con il rispetto pieno del quadro comunitario, che la
normativa italiana sulla conservazione della natura e un territorio più
correttamente tutelato potrà migliorare sul serio".
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