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BRACCONAGGIO: AQUILA UCCISA A TORINO LIPU: EPISODIO GRAVISSIMO, ORMAI SOLO 500 COPPIE IN ITALIA.
19 DIC 2007
Luccisione di un esemplare di Aquila reale a Torino è lennesimo episodio
intollerabile, gravissimo, a danno di specie selvatiche protette e rare.
LIPU commenta lultimo episodio di bracconaggio in Italia: luccisione di
unAquila reale in Val Chisone, in provincia di Torino. Un episodio assurdo commenta Elena DAndrea Direttore Generale LIPU lennesimo colpo inferto
a una specie rara, ridotta ormai a poco più di 500 coppie sul territorio
nazionale, superprotetta da normative nazionali e internazionali. E evidente che cè ancora molta strada da fare in tema di tutela e rispetto
verso la fauna selvatica. Ma intanto serve più vigilanza sul territorio.
LAquila reale è presente in Italia con 500 coppie circa, quasi la metà delle quali nidifica in zona alpina e prealpina, e per il resto sullarco
appenninico e le isole maggiori.
I dati sul bracconaggio sono allarmanti aggiunge DAndrea Ogni anno,
specie durante lapertura della caccia, arrivano nei nostri centri uccelli
impallinati appartenenti a 40 specie protette, in particolare Poiana,
Gheppio e Sparviere, mentre nei punti caldi come il bresciano e il
cagliaritano, continua anche in questi giorni la strage di centinaia di
migliaia di piccoli uccelli protetti, come pettirossi, scriccioli e altre
specie, uccisi con metodi brutali e destinati a ristoranti e macellerie.
LAquila reale uccisa nel torinese, come riportato da alcune agenzie di
stampa, è stato ritrovata ferita domenica scorsa da due escursionisti in Val
Chisone, nel Comune di Pramollo (TO). Sottoposta a cure allospedale
veterinario di Moncalieri, il rapace è tuttavia morto, dopo aver subito
lamputazione dellala destra. Nel suo corpo sono stati ritrovati numerosi
pallini da arma da fuoco.
BRACCONAGGIO: POIANA E GHEPPIO COLPITI A CISTERNA E FONDI
19 DIC 2007
Un gheppio ucciso e una poiana gravemente ferita ad un’ala sono l’ultimo, preoccupante, colpo inflitto dai bracconieri pontini alla fauna selvatica. “ E’ l’ennesimo episodio, intollerabile e gravissimo a danno di specie selvatiche protette a livello nazionale e internazionale – dice Gastone Gaiba responsabile provinciale della LIPU di Latina-, fatto che evidenzia come sia lunga e difficile la strada da fare in tema di tutela e rispetto nei confronti della fauna selvatica. Occorre una maggiore sensibilizzazione e senso di responsabilità da parte di chi ha un fucile in spalla e una maggiore vigilanza sul territorio”.
Il numero di animali ricoverati presso il centro di accoglienza e primo soccorso per la fauna selvatica della LIPU di Latina durante l’apertura della caccia e in costante crescita , ma è soprattutto nelle ultime tre settimane che il fenomeno del bracconaggio sta assumendo aspetti allarmanti. “ Ogni anno nel periodo che va da settembre a gennaio – commenta la LIPU- e quindi in concomitanza con l’apertura della stagione venatoria, arrivano nel nostro piccolo centro uccelli impallinati appartenenti a specie protette, in particolare rapaci diurni come la poiana, il gheppio, falco pellegrino e il raro smeriglio ma anche rapaci notturni come barbagianni e gufi”.
Il gheppio è stato rinvenuto nelle campagne di Fondi (LT) da un privato cittadino che lo ha prontamente consegnato presso uno studio veterinario che ha provveduto alle prime cure, ma è purtroppo deceduto poche ore dopo; la poiana, invece, è stata colpita nei pressi di Cisterna (LT): per l’esemplare una frattura all’ala destra, che difficilmente le consentirà di tornare a volare, e ben cinque pallini da arma da fuoco sparsi sul corpo evidenziati dalla lastra alla quale è stato sottoposto.
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