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CACCIA, LIPU: PARTE LA CAMPAGNA FIRME CONTRO LA CACCIA IN DEROGA AI PICCOLI
UCCELLI PROTETTI.
LIPU: MILIONI DI PEPPOLE E FRINGUELLI UCCISI OGNI ANNO PER DIVERTIMENTO.
14 SET 2007
Uniniziativa di legge per abolire la caccia in deroga per divertimento, che
uccide in Italia ogni anno milioni di piccoli uccelli, soprattutto storni,
passeri, peppole e fringuelli, anche se appartenenti a specie protette da
normative comunitarie e nazionali.
Lo chiede la LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) che lancia da oggi una
campagna di raccolta firme, già attiva anche online allindirizzo www.lipu.it , contro la caccia in deroga prevista
dallarticolo 9.1.c della Direttiva Uccelli, ossia le deroghe non dettate da
ragioni di sicurezza, salute pubblica o danni alle colture (come avviene per
altre forme di deroghe di caccia), bensì da mere ragioni di divertimento.
Sono due, in particolare, le regioni italiane che da domenica 16, giorno di
apertura della caccia, prevedono la caccia in deroga per divertimento
secondo larticolo 9.1.c della Direttiva comunitaria: la Lombardia, che
autorizza la caccia per divertimento a Peppola e Fringuello, e Veneto, che a
Peppola e Fringuello aggiunge lo Storno.
<<Larticolo 9 della Direttiva comunitaria, al comma 1.c dichiara Giuliano
Tallone, Presidente LIPU - può essere considerato una vera e propria falla nella Direttiva. Consente una deroga non giustificata da alcuna necessità reale, ma legata a motivazioni ludiche, di divertimento o tradizionali,
che la stessa Corte di Giustizia, in varie sentenze, ha subordinato al
principio di tutela degli uccelli>>. <<Peraltro, larticolo 9.1.c prosegue
Tallone limita la possibilità di abbattimento dei piccoli uccelli a piccole quantità, ma questo limite è clamorosamente infranto nel nostro
Paese, dove sono milioni gli esemplari abbattuti ogni anno>>.
Liniziativa LIPU, che si pone lobiettivo di raccogliere almeno 100mila
firme entro lestate 2008, chiederà al Presidente del Consiglio Romano
Prodi, ai Ministri delle Politiche Agricole, dellAmbiente, degli Affari
regionali, delle Politiche europee e ai rappresentanti dei gruppi
parlamentari uniniziativa di legge che cancelli sul territorio nazionale
lattuazione di questa forma di caccia, che in anni di pratica ha causato
labbattimento di decine di milioni di piccoli uccelli protetti. Le firme
saranno inoltre inviate ai Presidenti di Regione e Province autonome ai
quali la LIPU chiederà di promuovere norme regionali che aboliscano questa
forma di caccia in deroga.
La pratica delle deroghe è costata allItalia una recente e grave procedura
di infrazione, aperta dallUnione europea nel 2006 in particolare contro
dodici delle sue regioni. LUnione europea contesta luso smisurato e
costante dello strumento deroghe, che da situazione eccezionale,
attivabile solo in casi speciali e attraverso rigorose procedure, è divenuto
in Italia nelle parole della Commissione Europea - una sorta di regime
semipermanente di caccia agli uccelli rispetto ai quali la cacciaè vietata. In altri termini: un trucco per cacciare di più. Ma è un trucco
che rischia di costare molto caro ai cittadini italiani: è infatti di decine
di milioni di euro la sanzione che toccherebbe al nostro Paese in caso di
condanna. Una ragione in più per sostenere liniziativa LIPU e firmare la
petizione.
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