|
DISASTRO PETROLIERA ERIKA: SENTENZA STORICA DEL TRIBUNALE DI PARIGI. TOTAL E LA SOCIETA ITALIANA RINA CONDANNATE A 200 MILIONI DI EURO DI
RISARCIMENTO.
RICONOSCIUTO IL DANNO AMBIENTALE. ESULTA LPO, PARTNER FRANCESE DI BIRDLIFE
INTERNATIONAL: E UN EVENTO STORICO.
Nellincidente perirono 72mila esemplari tra Pulcinella di mare, Uria, Sula
e Gabbiano tridattilo, e altri 78mila furono contaminati.
24 GEN 2008
200 milioni di euro alle parti civili per il danno causato, e 375mila euro
di multa per linquinamento del mare. E del 16 gennaio scorso la
rivoluzionaria sentenza del Tribunale di Parigi che ha condannato la
compagnia petrolifera Total e la società italiana RINA (che aveva
certificato laffidabilità della petroliera) per il disastro causato alla
natura dalla petroliera Erika, che nel 1999, durante una tempesta, si spezzò in due e riversò in mare 20mila tonnellate di olio pesante, contaminando 400
chilometri di coste francesi e 150mila uccelli, tra cui Pulcinella di mare,
Sula, Uria e Gabbiano tridattilo. Gli uccelli uccisi dalla marea nera, alla
fine, furono 72mila.
Dopo quattro mesi di processo, i giudici francesi, con una sentenza storica,
hanno riconosciuto il danno ambientale: tra le associazioni che riceveranno
il risarcimento cè anche la LPO (Ligue pour la protection des Oiseaux),
rappresentante francese di BirdLife International (LIPU in Italia), che avrà diritto a incassare più di tutti: secondo quanto riportato dal quotidiano La
Repubblica allindomani della sentenza, ben 800mila euro.
Questa sentenza è un evento storico sottolinea Allain Bougrain Dubourg,
Presidente della LPO Per la prima volta un tribunale francese riconosce
lesistenza del danno ambientale. Come LPO ci auguriamo che questo
precedente possa essere utilizzato in casi futuri e induca le compagnie ad
avere più rispetto della natura e della biodiversità.
La causa del disastro, secondo gli esperti, è da ricondurre al fatto che la
Erika era una carretta del mare, vecchia di 24 anni e priva delle adeguate
riparazioni e manutenzioni.
|