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POLITICA AGRICOLA COMUNITARIA ULTIMA OCCASIONE PER LA SOSTENIBILITA?
Lettera delle Associazioni a Zaia per il Consiglio dei Ministri dellAgricoltura di oggi
23 SET 2008
In occasione del Consiglio dei Ministri dellAgricoltura sul futuro post 2013 della PAC (Politica Agricola Comunitaria) previsto per oggi, Legambiente, LIPU-BirdLife Italia e WWF Italia hanno chiesto al ministro delle Politiche agricole Luca Zaia di attivarsi in sede comunitaria perché la nuova PAC sia nel segno della sostenibilità e non sacrifichi la sicurezza alimentare e la salute di cittadini e ambiente a vantaggio di miopi interessi di breve termine.
La crisi energetica e alimentare, con le fluttuazioni dei prezzi delle materie prime agricole, rischia di favorire soluzioni immediate come lincremento della produzione attraverso unagricoltura intensiva, energivora e inquinante, che comporta impoverimento del suolo, deterioramento della qualità dellacqua, perdita di biodiversità, con altissimi costi ambientali e sociali. La vitalità degli ecosistemi e dei servizi ambientali che forniscono alluomo e al pianeta, sono infatti essenziali per mantenere la produttività agricola nel lungo termine e scongiurare crisi future, soprattutto in uno scenario reso incerto dal cambiamento climatico e dominato dal tema della sicurezza alimentare globale.
Dobbiamo perseguire un nuovo modello di agricoltura dichiarano le Associazioni che riduca le emissioni di gas serra, consumi meno risorse naturali e sia meno dannosa per la salute dei cittadini e degli ecosistemi. Lesperienza e i più recenti studi economici dimostrano che incrementare la produzione agricola dellUnione nel breve periodo non ridurrà né la povertà né la fame nel mondo, ma potrebbe avere un effetto contrario.
La lettera delle Associazioni al Ministro rientra in uniniziativa internazionale attivata da BirdLife International, Environmental Bureau e Pesticide Action Network, che ha riassunto in un documento presentato a tutti i ministri dellAgricoltura dellUnione Europea i principi fondamentali essenziali per una futura politica agricola sostenibile: 1. Lo spostamento (modulazione) di risorse dal I Pilastro al II Pilastro della PAC (Politica agricola comune), lunico, questultimo, ad avere obiettivi di tutela dellambiente e della biodiversità; 2. Estendere le norme sulla condizionalità (ossia quelle regole a tutela dellambiente il cui rispetto è condizione indispensabile per i sussidi) anche alla gestione dellacqua e alluso dei pesticidi; 3. Incentivare ladattamento degli agricoltori alle mutazioni indotte dai cambiamenti climatici, per evitare di sprecare risorse che incentivino colture non più adatte alle mutate condizioni di clima; 4.
Sostituire il set-aside, ossia quei terreni ritirati dalla produzione che hanno portato benefici ambientali e alla biodiversità, con uno strumento specifico che abbia lobiettivo della conservazione della biodiversità e degli ambienti agricoli.
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