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BIODIVERSITA, LIPU: I SITI DELLA RETE NATURA 2000
DEFINITIVAMENTE TRA LE AREE PROTETTE ITALIANE.
26 MAR 2008
Dalla Conferenza Stato-Regioni un sistema di protezione al tempo stesso
efficace e sostenibile. Ora è tutto pronto per i provvedimenti regionali di
tutela dei siti
E un atto di grande valore, che chiude un percorso decennale e sancisce
finalmente limportanza e la dignità delle oltre tremila aree naturali
italiane di rilievo comunitario.
Così la LIPU-BirdLife Italia commenta il provvedimento assunto oggi dalla
Conferenza Stato-Regioni con cui si delibera la definitiva appartenenza di
SIC e ZPS al novero delle aree protette italiane e se ne specifica il regime
di protezione.
La decisione della Conferenza sottolinea la LIPU - integra la Delibera del
Comitato Aree protette del 1996 e ha una valenza doppia: da un lato conferma
lafferenza dei siti di Rete Natura 2000 alla legge 394 sulle aree protette,
e dallaltro individua un sistema specifico e adeguato di regole per la
gestione e la tutela dei siti, rafforzando la legislazione in materia e in
particolare il decreto Rete Natura 2000 del Ministero dellAmbiente.
E una decisione importante afferma il Presidente della LIPU-BirdLife
Italia Giuliano Tallone che rappresenta la fine di unincertezza normativa
che durava da troppo tempo e che ha, e avrebbe ancora, generato una lunga
serie di complessi contenziosi giuridici. Oggi possiamo finalmente disporre
di un sistema di misure di conservazione che è efficace per la conservazione
della biodiversità e sostenibile per le attività umane, nello spirito di
Rete Natura 2000.
Stiamo forse avviandoci alla soluzione di un problema annoso aggiunge
Claudio Celada, Direttore Area Conservazione Natura LIPU - quale quello
della incompiutezza della Rete Natura 2000 nel nostro Paese, i cui gravi
effetti sono stati il degrado dei siti, i danni alle specie e le varie
procedure di infrazione aperte dallEuropa contro lItalia. Con il decreto
del Ministero dellAmbiente e la delibera di oggi ci sono tutte le
condizioni perché le Regioni emanino i rispettivi provvedimenti regionali,
che peraltro andrebbero a sostituire le ben più rigide misure di
salvaguardia altrimenti sussistenti, e così si chiuda un percorso che
finalmente può trasformarsi da vizioso in virtuoso.
Laugurio conclude la LIPU - è che la svolta messa in atto dal Ministero
dellAmbiente e da tutti gi attori che hanno lavorato, in questi ultimi
mesi, al tema della conservazione della biodiversità, sia confermata e
rilanciata dal prossimo Governo, considerati i fondamentali obiettivi,
nazionali ed internazionali, che in campo di tutela della natura lItalia
deve concretamente e rapidamente raggiungere.
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